Evade dal carcere e abbandona la sua bimba

Evade dal carcere e abbandona la sua bimba

Aldobrando Tartaglia
Giugno 20, 2017

L'incidente mortale per cui la 22enne era finita in carcere è avvenuto lo scorso 12 maggio in strada dell'Aeroporto, nei pressi del campo nomadi in cui la donna viveva. Ha lasciato il carcere abbandonando una figlia piccola.

E' questo quanto reso noto dall'Osapp, ovvero un 'organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria, secondo cui la giovane avrebbe aperto un cancello nel cortile, dove si trova un'area giochi per i bambini e l'ha superato mettendosi a correre. Si tratta del caso di Laura Suleimanovic, la 21enne che un mese fa aveva provocato un incidente stradale facendo un'inversione a "U", con un camper, in strada dell'Aeroporto.

"Peraltro - conclude Beneduci - visto che in consimili contesti detentivi in cui si raccomanda prima di tutto la necessità di scarsa presenza di personale di polizia penitenziaria che limiti al massimo le proprie attività istituzionali in detti ambiti, non vorremo che alla fine sia proprio l'incolpevole personale di polizia penitenziaria a pagare per un'evasione ad altre responsabilità, come detto, attribuibili". "Ho avuto paura e sono scappata", ha detto la donna alla polizia, sul luogo dell'incidente, dove si è presentata mezzora dopo la fuga.

"Se non la trovano prima, andiamo a prenderla noi": è stata questa la reazione dei parenti di Oreste Giagnotto alla notizia dell'evasione di Laura Sulejmanovic. I figli, nei giorni scorsi protagonisti di diverse proteste contro il campo nomadi in cui la giovane viveva, hanno appreso la notizia dell'evasione mentre partecipavano nel centro di Torino a una manifestazione di Casapound e Forza Nuova proprio contro i campi nomadi. Il loro corteo, partito da piazza Palazzo di Città, di fronte al Comune, ha raggiunto la prefettura, dove una delegazione è stata ricevuta dal prefetto, Renato Saccone. "Quella che ha ammazzato mio marito è evasa". Com'è possibile? Dopo che ha ucciso una persona l'hanno messa in hotel. E la colpa di chi è? La polizia è sulle tracce della giovane nomade che ha abbandonato la bimba di qualche mese. "Sei volte hanno fermato la donna perché era senza patente - ha aggiunto la vedova Graziella - mio marito tornava dal lavoro lei no. Molti han detto che speronava tutti". E questa gente che manifesta contro di noi - ha proseguito riferendosi a un gruppo di ragazzi dei centri sociali - non capisce che non siamo razzisti; mio marito faceva il volontario in un Caf, questa gente la aiutava ma cosa ci fa oggi? "E non lo dimenticherò mai...".