Cura

Cura "miracolosa" per la fertilità, nuova denuncia per "Mamma Ebe"

Aldobrando Tartaglia
Giugno 20, 2017

Sempre per lo stesso reato: aveva prescritto una pomata ad una donna che non riusciva a rimanere incinta e che, convinta dal marito, aveva abbandonato la medicina tradizionale per rivolgersi alla 'guaritrice'.

La denuncia è partita dopo un'indagine avviata mesi fa dalla polizia di Forlì-Cesena. Il marito della donna è stato denunciato per il reato di maltrattamenti. Attualmente Mamma Ebe è di nuovo agli arresti domiciliari. Le prime promesse di garigioni 'miracolose´ della donna, all'anagrafe Gigliola Ebe Giorgini, soprannominata la santona di Carpineta, in passato "fondatrice" dell'Ordine di Gesù Misericordioso mai riconosciuto, risalgono agli anni 80: un 'attività, nonostante accuse, arresti e tribunali, che è continuata ad andare avanti sino ad oggi, con incontri su appuntamento. Ebe era tornata libera dopo che l'anno scorso la Cassazione aveva confermato, rendendola definitiva, la condanna a sei anni di reclusione inflitta nel dicembre 2013 dalla corte d'Appello fiorentina.

I dettagli dell'operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 alla Questura di Forlì. La pomata in questione, un farmaco per la lombagia che avrebbe dovuto 'sfiammare' le tube della signora (una 37enne italiana) non ha risolto alcun problema di infertilità e, anzi, ha provocato una irritazione cutanea cronica e lesioni sul basso ventre. Il trattamento cominciò con l'imposizione delle mani sul ventre, seguita poi col trattamento di una pomata di colore arancione. Nella sua testimonianza ai poliziotti, la vittima ha raccontato che sono molte le persone ancora legate a mamma Ebe, che la aiutano con offerte, cibo e lavori pratici.