Corte europea diritti condanna legge russa sulla

Corte europea diritti condanna legge russa sulla "propaganda gay"

Prospera Giambalvo
Giugno 20, 2017

Strasburgo ha infatti ordinato, in attesa di esaminare il ricorso presentato dai genitori, di tenere attaccato alle macchine e quindi in vita Charlie Gard. Al Great Ormond Street Hospital, il maggiore ospedale pediatrico inglese ha avuto la diagnosi: sindrome di deperimento mitocondriale. La Corte suprema del Regno Unito, che in nome dell'"interesse superiore del bambino" e alla luce dei gravi e irreversibili danni cerebrali subiti da Charlie aveva dato ragione ai medici che volevano interrompere la respirazione artificiale, ieri si è di nuovo riunita per una breve udienza e "con grande esitazione" ha accolto le indicazioni dei giudici della Corte di Strasburgo limitandole però a "per un periodo di tre settimane", cioè fino alla mezzanotte del 10 luglio prossimo. I genitori sono rimasti scioccati e perplessi e, al momento della lettura della decisione, sono scoppiati a piangere in aula.

Inoltre la madre e il padre del bimbo hanno manifestato l'intenzione di sottoporre il loro figliolo ad una terapia sperimentale negli Stati Uniti e, a questo scopo, hanno avviato una sottoscrizione che, in poco tempo, ha raccolto 1 milione e 250mila sterline da quasi 100mila donatori.

Mosca, 20 giu. (askanews) - La Corte europea dei diritti dell'uomo ha pronunciato una sentenza - di fatto una condanna - sulla legge russa che vieta la "promozione" dell'omosessualità. "Insomma, dargli una speranza, e dare a chi lo ama la consapevolezza che non ha lasciato nulla di intentato".