Consip: indagato presidente dimissionario. Marroni resiste, fino a voto in Senato

Aldobrando Tartaglia
Giugno 20, 2017

Oggi pomeriggio riprende l'esame delle mozioni in Senato (il voto è previsto alle 18). "Sicuramente, prima di parlare con Marroni e dirgli che aveva il telefono sotto controllo, Lotti mi ha detto che c'era una indagine su Consip". "Rispetto alle mozioni mi sembra che il caso sia risolto, le mozioni chiedevano la sostituzione dei vertici e il Consiglio è decaduto".

Il Pd, assieme al resto della maggioranza, ha presentato una mozione unitaria che invita l'esecutivo a procedere al più presto all'individuazione di un nuovo cda. "Come ho già ripetuto altre volte, in Consiglio regionale mi verrebbe chiesto questo, e non mi sarei potuto sottrarre", ha aggiunto, a margine della presentazione del libro 'Gang bank' di Gianluigi Paragone.

All'avvio della seduta dell'aula del Senato il presidente del Senato dichiara "improponibile per estraneità all'oggetto della discussione" la mozione di Mdp che impegnava il governo a "valutare la sospensione delle deleghe al ministro per lo sport Lotti fino al chiarimento della vicenda che lo vede coinvolto". Perché i numeri sono in bilico.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Il tribunale della libertà, in attesa del processo che si terrà ad ottobre, dovrà pronunciarsi entro metà luglio sul suo stato detentivo. A tutte quelle domande, sottolinea Augello, "non può risponderci il Pd, deve risponderci il governo".

Ai senatori di Idea e Mdp non è bastato l'azzeramento dei vertici della Consip. Di ritirarle non se ne parla, anzi.

I magistrati gli ricordano che come testimone ha l'obbligo di dire la verità e lui aggiunge: "Non riesco ad avere un ricordo nitido di tali vicende". E per la farlo, non ha potuto evitare di uscire allo scoperto. Difficile comunque che l'Aula del Senato scelga di non affrontare tout court l'argomento: quindi, almeno una discussione in Assemblea dovrebbe essere assicurata. "Forse è in corso un braccio di ferro tra il Pd e Marroni che cerca protezioni o altre collocazioni?". Riguarda invece il perché i renziani non hanno preteso, subito, le dimissioni di Marroni, dopo le sue accuse a Lotti, perché, ancora adesso, si limitano a seguire dei formalismi, senza chiedere apertamente a Marroni di farsi da parte. Poi aggiunge: "Ricordo che il presidente Renzi mi diceva solo di "stare attento" a Consip".