Blitz della polizia ad Agrigento, arrestato Rambo il torturatore

Blitz della polizia ad Agrigento, arrestato Rambo il torturatore

Prospera Giambalvo
Giugno 20, 2017

Adesso, però, il nigeriano di 26 anni è stato arrestato all'interno del CARA - Centro di Accoglienza per i Richiedenti Asilo di Isola di Caporizzuto - su richiesta dei magistrati della Procura di Palermo che, contro di lui, hanno raccolto le testimonianze di numerosi migranti vittime delle sue angherie.

E' stato riconosciuto come uno dei responsabili di torture e sevizie consumate in Libia all'interno della safe house di "Ali' il Libico", dove i migranti venivano privati della liberta' personale prima di intraprendere la traversata in mare per le coste italiane. Ogais, secondo la polizia di Agrigento, sarebbe uno dei complici di Sam Eric Ackom, ghanese arrestato lo scorso marzo dalla Squadra Mobile agrigentina con le stesse pesanti accuse.

9 su 10 da parte di 34 recensori Isola di Capo Rizzuto. A suo carico si contestano altri pesanti reati che vanno dal sequestro di persona alla violenza sessuale, passando per l'omicidio.

Le indagini su Ogais, detto Rambo, sono state condotte dalla Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, e dalla Squadra Mobile di Crotone, diretta da Nicola Lelario, che ha collaborato nella fase d'individuazione e cattura del soggetto. "Mio cugino ed altri hanno provato a scappare, sono stati ripresi e ridotti in fin di vita, a causa delle sevizie cui sono stati poi sottoposti", ha raccontato un migrante.

Mi facevano mettere in piedi per terra, dove precedentemente avevano versato dell'acqua. In altri casi sono state riferite torture con cavetti elettrici e scariche d'alta tensione. Poi azionavano la corrente elettrica per fare scaricare la tensione addosso a me. Questo avveniva circa due volte alla settimàna. "A volte mi legavano le braccia e poi mi appendevano in aria, per picchiarmi violentemente".

"Una volta, ho avuto modo di vedere che Rambo, il nigeriano, ha ucciso dopo averlo imbavagliato e torturato a lungo, un migrante nigeriano che si trovava lì con noi".

Un altro migrante ha testimoniato che "Rambo, carceriere della Nigeria, seviziava i migranti".