Ufficialmente morti nel rogo di Londra Gloria e Marco foto

Ufficialmente morti nel rogo di Londra Gloria e Marco foto

Prospera Giambalvo
Giugno 19, 2017

Ora lei e lui risultano ufficialmente dispersi, divorati da quell'immane rogo che potrebbe aver distrutto le loro vite e le loro speranze.

Scioccanti le testimonianze di chi ha assistito con i propri occhi a una scena che ha riportato la paura nella capitale britannica, anche se questa volta il terrorismo non sembra c'entrare e al momento si parla di "incidente". Quanto accaduto la scorsa notte, però, ha trasformato quel sogno in un incubo: Marco, nel cuore della notte, invia un messaggio vocale ai suoi genitori lontani, chiedendo aiuto perché, quell'appartamento, era stato improvvisamente invaso da un fumo denso, sprigionato dall'enorme incendio che aveva, in un attimo, avvolto l'intero grattacielo. Il fratello di Gloria si trova in questo momento a Londra. "Nella mia carriera non avevo mai visto un incendio simile - ha ripetuto - Le fiamme si sono propagate molto velocemente". A Londra si alzano ora le proteste: May sotto tiro in piazza, Corbyn incalza. Gloria è "a Londra da un paio di mesi per cercare lavoro". La preoccupazione era dovuta soprattutto alla disponibilità di un solo ingresso, a causa dell'avvio di lavori di riqualificazione della stabile, e alla presenza di rivestimenti in plastica considerati pericolosi e infiammabili. Il Parlamento Europeo si è raccolto in un minuto di silenzio per le vittime dell'incendio di Londra. "Rania viveva con il marito e i suoi figli al 24° piano - ha raccontato al Daily Mail, Suhair Sharif, un'amica della donna - Suo marito era in Egitto e, quando ha sentito la notizia, ha preso un volo per tornare qui". A comunicarla l'avvocato della famiglia Trevisan, contattato dalla Farnesina. "Penso lo facesse per tranquillizzare la fidanzata".

Tra le ipotesi del rogo si è fatta larga quella di un frigorifero esploso in un appartamento del quarto piano, ma in passato gli inquilini si erano lamentati per le pile di immondizia abbandonata negli spazi comuni, che avrebbero potuto facilmente prendere fuoco. "Da quell'istante non abbiamo avuto più alcun contatto e il telefono non era più raggiungibile".

L'angoscia della famiglia Gottardi è la stessa dei Trevisan.

Le operazioni di soccorso continuano a fatica e ufficialmente i vigili del fuoco hanno reso noto di non poter quantificare il numero dei dispersi, tra i quali c'è una coppia di giovani italiani.

Agenpress - Salgono a 17 il numero delle vittime della Grenfell Tower. Giovedì sarebbero dovuti rientrare in Italia per passare qualche giorno con la famiglia.