Siria, Russia:

Siria, Russia: "Aerei e droni Usa sono potenziali bersagli"

Prospera Giambalvo
Giugno 19, 2017

L'abbattimento di un caccia militare siriano da parte delle forze Usa, ieri in Siria, è una "flagrante aggressione che mostra inequivocabilmente la reale posizione degli Stati Uniti in sostegno al terrorismo" che "mina la capacità" delle forze di Damasco di combattere l'estremismo in tutto il Paese. Oggi la Russia porta alle estreme conseguenze l'incidente, annunciando che considererà come bersagli aerei e droni Usa che voleranno a ovest dell'Eufrate. "Tutte le operazioni, e ci sono diversi attori in Siria, dovrebbero essere coordinate con Damasco, comprese quelle che prevedono ostilità".

Mosca ha inoltre denunciato che gli americani non hanno usato il canale di comunicazione dedicato in occasione dell'abbattimento del caccia siriano.

Il ministero della Difesa russa ha annunciato di aver interrotto la cooperazione con gli Stati Uniti nell'ambito del memorandum per evitare incidenti nello spazio aereo siriano. Quindi l'avvertimento: "Qualunque oggetto aereo, inclusi i jet e i droni della coalizione internazionale, identificato a ovest dell'Eufrate sarà seguito dai mezzi antiaerei russi, sia terrestri sia aerei, come bersaglio aereo nelle aree in cui l'aviazione russa è in missione di combattimento nei cieli siriani".

Secondo la dichiarazione di Mosca gli americani non li avrebbero contatti attraverso questo canale operativo prima di colpire ieri, domenica 18 giugno, il bombardiere siriano - che stava attaccando dall'alto le Sdf, milizia curdo-araba che sta combattendo il Califfato nella roccaforte di Raqqa.

Le prossime ore saranno determinanti per la diplomazia che dovrà cercare di ricomporre questa ulteriore frattura tra Russia e Usa che ormai sembrano trattare la Siria come una zona di occupazione così come era la Germania alla fine della Seconda Guerra Mondiale: nel comunicato russo infatti non si cita mai il Governo di Assad ma solamente l'Esercito Siriano come se fosse un qualsiasi alleato di second'ordine. Le forze di Damasco, anch'esse impegnate contro l'Isis, hanno compiuto una rapida avanzata nelle ultime settimane, arrivando ad una decina di chilometri a sud della base militare di Tabqa, controllata dai curdi.