Rogo di Londra: Gloria Trevisan e Marco Gottardi sono morti

Rogo di Londra: Gloria Trevisan e Marco Gottardi sono morti

Prospera Giambalvo
Giugno 19, 2017

Un portavoce della TFL, l'ente responsabile dei trasporti pubblici della Greater London, ha dichiarato che il servizio tra le fermate sopracitate è stato chiuso alle 11.20 di oggi su richiesta della London Fire Brigade. Al momento sono ricoverate 24 persone, metà delle quali in condizioni critiche. Al grido di "giustizia per Grenfell" migliaia di cittadini sfileranno davanti al Parlamento e alla sede del dipartimento per le amministrazioni locali chiedendo una risposta alle tante domande rimaste insolute dopo la tragedia della torre. "Londra sembrava la 'terra promessa'". Volevano cercare un lavoro che li gratificasse, per essere indipendenti e anche per dare un contributo alle famiglie - racconta Maria Cristina Sandrin, avvocato della famiglia Trevisan -. "È uno dei classici cervelli in fuga". "Era una trappola mortale e lo sapevano" ha gridato un uomo mentre i manifestanti hanno formato un corteo e altri sono entrati nel municipio scontrandosi che la polizia. Intorno alle 3 le televisioni avevano iniziato a trasmettere le immagini in diretta.

Il materiale usato per rivestire la facciata del grattacielo era l'opzione più economica e infiammabile, secondo quanto scrive il quotidiano britannico The Guardian. Altre 28 persone risultano disperse e presumibilmente hanno perso la vita. "Vergognati, codarda!", le hanno urlato contro ieri quando si è decisa, dopo due giorni di nascondino, a presentarsi fra la gente del quartiere colpito, ai margini di North Kensington, nel centro d'aiuto improvvisato nel complesso della chiesa di Saint Clements. Persone che hanno accolto con rispetto la regina, arrivata in visita in mattinata con il nipote William, anche ad ascoltare, fuori da ogni protocollo, le urla di dolore di una donna.