Pensioni anticipate: partenza a razzo delle domande, oltre 300 in poche ore

Pensioni anticipate: partenza a razzo delle domande, oltre 300 in poche ore

Bruto Chiappetta
Giugno 19, 2017

Il provvedimento non è garantito negli anni: per l'Ape le domande per il 2017 andranno accolte entro una spesa di 300 milioni. L'ulteriore alzata d'asticella di cinque mesi per raggiungere l'agognata pensione di vecchiaia potrebbe scontentare tanto i lavoratori più anziani, desiderosi di riposo, quanto i giovani che sperano in un veloce ricambio generazionale.

Parte con sprint la corsa all'Ape sociale e per i lavoratori precoci. La misura "sociale" è sperimentale in vigore dal 1 maggio 2017 al 31 dicembre 2018, mentre quella per i precoci e' stabile e prevede un pensionamento a tutti gli effetti.

La questione era stata già evidenziata da pensionioggi.it diverso tempo fa e fortunatamente pare aver sortito l'effetto sperato perchè il paletto non è stato inserito nè nel DPCM attuativo nè nella Circolare dell'Inps che, invece, precisa che l'indennità cessa il primo giorno del mese successivo al raggiungimento dell'età anagrafica necessaria per la pensione di vecchiaia (di regola 66 anni e 7 mesi). Anche perché un altro importante compito spetta al governo da qui a breve: le coperture per l'Ape social, nata in queste ore, e che si rivolge alle fasce deboli della popolazione come disoccupati, invalidi ecc. L'importo non e' rivalutato.

I requisiti per l'accesso alla richiesta sono appunto almeno 63 anni di età con 41 di contributi e 30 anni di anzianità contributiva per disoccupati e disabili. Per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose l'anzianità contributiva minima e' di 36 anni; maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi; non essere titolari di pensione diretta. Il beneficiario dell'Ape sociale può lavorare purché i redditi da lavoro percepiti non superino gli 8mila euro lordi annui, e quelli derivanti da lavoro autonomo non superino i 4.800 euro. In caso di superamento dei limiti il soggetto decade dall'Ape sociale, l'indennità percepita nel corso dell'anno diventa indebita e si procede al recupero.

Per come è strutturato attualmente il nostro sistema pensionistico, l'età pensionabile è determinata tenendo conto della speranza di vita dopo la fine del rapporto di lavoro. Fra le domande presentate entro il 15 luglio verrà predisposta una prima graduatoria. Il limite di spesa per il 2017 per i precoci è di 360 milioni. Il motivo dell'inasprimento, sarebbe legato alla speranza di vita in aumento. Il decreto è atteso dopo l'estate ma i tecnici sono già al lavoro.