Pd: Renzi, avanti fino a marzo 2018

Pd: Renzi, avanti fino a marzo 2018

Aldobrando Tartaglia
Giugno 19, 2017

Essere al ballottaggio a Genova, la città di Grillo, viene considerato un buon risultato così come il fatto che all'Aquila Americo Di Benedetto, pur non vincendo al primo turno, raggiunge il 45%.

Il segretario Pd ha parlato di Prodi e anche di Walter Veltroni, che pure ha espresso critiche sulla linea del partito: "Pd per noi il Pd è casa loro". Che sanno benissimo una verità: si vota per i sindaci. "Non si tratta di un patto extra costituzionale perche' se ci sono 4 leader di partito che insieme scelgono le regole del gioco io lo ritengo un patto pienamente costituzionale", ha spiegato.

I più sinceri e spigliati dei fiorentini vicini al segretario lo dicono senza mezzi termini, anche se al riparo dall'anonimato: "Il rischio che i ballottaggi vadano male c'è tutto".

In merito alle possibili alleanze, Renzi sembra avere le idee chiare: "La mia metà del campo è quella alla quale mi sono iscritto in Europa, il fronte progressista e democratico europeo".

C'è un motivo per cui ieri Matteo Renzi è rimasto silente fino a sera ed è corso ad Amatrice con Zingaretti invece di analizzare i dati. Singolare modo di fare politica e rassicurare elettori e opinione pubblica sulle proprie capacità di leadership. "Siamo la forza più presente, la crescita è lenta ma inesorabile". Infine capitolo Pd. "E' giusto cercare di rafforzare il centrosinistra, purché non si tratti di una riedizione di quello che per due volte fece cadere Romano Prodi", ha sostenuto, commentando le critiche del fondatore dell'Ulivo. Il governatore ligure Giovanni Toti invita il centrodestra ad "andare al voto con un partito unico".

"Basta migranti", la svolta del M5S su migranti e sicurezza, divide lo dresso movimento, ancora alle prese con la elaborazione della sconfitta alle amministrative, e preoccupa gli altri partiti, primo tra tutti il Pd di Matteo Renzi. "Il 25 giugno chi ha la fortuna di poter votare vada a farlo per poter tirare due schiaffoni elettorali a Renzi, alla Boschi, alla Boldrini e compagnia bella", ha detto il leader della Lega. "Dal punto di vista politico e' sostanzialmente un pareggio tra centrodestra e centrosinistra, adesso c'e' la lotteria dei rigori del ballottaggio".