Muore mentre gli demoliscono la casa abusiva, tragedia nel salernitano

Muore mentre gli demoliscono la casa abusiva, tragedia nel salernitano

Aldobrando Tartaglia
Giugno 19, 2017

Salvatore Garofalo, 64 anni, viveva a Campolongo in un quartiere di case abusive. Salvatore Garofalo era un malato terminale, ex bracciante agricolo. Sabato mattina la macchina della legalità si è fermata davanti casa di Garofalo. L'episodio naturalmente non ha mancato di scatenare reazioni da altri esponenti politici locali, come il senatore di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ALA) Ciro Falanga, che ha annunciato le proprie dimissioni, come aveva già minacciato di fare, se il disegno di legge sulle demolizioni del quale era stato primo firmatario, non fosse stato approvato entro l'estate. I sanitari hanno constatato il decesso e hanno affidato la salma a un'agenzia funebre. Nonostante la richiesta di sospensione avanzata dal suo legale per salvaguardare "il diritto all'abitazione" del suo assistito, che altrimenti non avrebbe altro posto dove andare a vivere, viene autorizzata l'autodemolizione, ovvero sarà lo stesso titolare dell'abitazione (in questo caso la moglie di Garofalo) a occuparsi dell'abbattimento. Il bracco di ferro con lo Stato andava avanti dal 1998.

"Vedere anni di sacrifici distrutti da una burocrazia ottusa - ha commentato l'avvocato - gli ha provocato un dolore immenso".

Il testo in discussione introdurrebbe dei distinguo tra l'abusivismo tout court e il cosiddetto "abusivismo per necessità", vale a dire costruzioni prive di licenza ma che sono la prima casa delle famiglie che vi abitano. Non solo; "in quella abitazione vivono tre bambini minorenni. Ma prima che il Comune si esprimesse sulla sanatoria, un sostituto procuratore ha disposto la demolizione dell'abitazione". Si proverà a sanare le case che rientrano nell'"abusivismo di necessità" ma l'operazione non sarà priva di ostacoli.