Milano, ergastolo per Giuseppe Pellicanò Fece esplodere una palazzina in via Brioschi

Milano, ergastolo per Giuseppe Pellicanò Fece esplodere una palazzina in via Brioschi

Quintino Maisto
Giugno 19, 2017

"Non potrà più fare il padre, vero?".

Milano, 19 giu. - Giuseppe Pellicano', accusato di devastazione e strage per l'esplosione di una palazzina in via Brioschi a Milano, e' stato condannato dal gup Chiara Valori all'ergastolo.

È stato condannato all'ergastolo Giuseppe Pellicanò, il pubblicitario arrestato per aver svitato il tubo del gas della cucina del suo appartamento provocando un'esplosione nella palazzina di via Brioschi a Milano nel giugno 2016.

Il Tribunale dei Minorenni gli aveva già tolto le sue due bambine, 7 e 11 anni, entrambe rimaste gravemente ustionate dall'esplosione, affidandole ai nonni materni.

"I nostri ragazzi, vittime indirette di un conflitto maturato in un circuito domestico di cui erano totalmente estranei, sono innocenti in senso assoluto", avevano scritto i genitori di Riccardo e Chiara in una lettera ai giudici, scritta "in quanto coinvolti in una vicenda assurda e sanguinosa, che ci lascia distrutti e sgomenti".

I dettagli della sentenza saranno resi noti tra 60 giorni, quando saranno depositate le motivazioni.

L'uomo è stato condannato a pagare una provvisionale complessiva di 3,2 milioni, tra cui 400mila euro ciascuna alle due figlie minori di Pellicanò e Masella (verso le quali il condannato è ora decaduto dal vincolo di genitorialità).

Provvisionali per circa 1,5 milioni di euro, invece, sono andate complessivamente ai familiari dei due fidanzati marchigiani. La deflagrazione uccise la sua ex compagna Micaela Masella, la coppia di vicini di casa marchigiani, Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi, e ferì gravemente le sue due figlie. La difesa aveva sostenuto che il pubblicitario non aveva intenzione di uccidere che ha tentato di dimostrare che non si figuravano i reati di strage e devastazione. Piccole somme sono state riconosciute invece ai vicini di casa per il danneggiamento dallo scoppio, ma l'ammontare complessivo del risarcimento verrà determinato con una causa civile. Il resto dei risarcimenti dovrà essere quantificato in sede civile.