Melandri trionfa in gara-2 a Misano

Melandri trionfa in gara-2 a Misano

Minervino Buccola
Giugno 19, 2017

Nel frattempo il gruppetto di testa oltre che dalla BMW e dalla Ducati è composto anche dalle Kawasaki di Sykes e Rea. Non cambia più nulla, la Ducati vince con Melandri e dietro ci sono le due Kawasaki di Rea e Sykes.

SALTO IN AVANTI Michale van der Mark è senza dubbio la più bella sorpresa di questo fine settimana. Prima parte attendista, con i piloti focalizzati a preservare l'usura dei pneumatici complice il caldo. "Siamo presenti nel motosport con il Team Gresini di Moto3, con lo spirito di chi vuol aiutare i giovani piloti a crescere e questo valore lo ritroviamo pienamente nell'attività del Simoncelli". I motori rombano ed i piloti mollano la frizione: il gran premio di Misano può avere inizio. Il giorno dopo lo immagineremmo sul letto di ospedale, e invece no. Il gallese è nel box Ducati a tifare il compagno di Team Marco Melandri. I sorpassi sono emozionanti e Davies comincia l'ultimo giro in testa. Nessuno dei protagonisti ha intenzione di tirarsi indietro in caso di bagarre. Melandri quarto, prova a tenere la cosa dei primi.

Van Der Mark ha quindi abbozzato un tentativo di fuga, con Davies non in grado di tenere il passo dell'olandese. Il tifo è alle stelle per la coppia italiana Melandri-Ducati che sta facendo impazzire tutti in questa grandissima gara-2. "Il finale della gara di oggi lascia davvero l'amaro in bocca - si rammarica il responsabile del progetto Superbike della Rossa di Borgo Panigale, Ernesto Marinelli - Sia Chaz che Marco avevano condotto una corsa esemplare, dimostrando di poter vincere, ma entrambi sono scivolati proprio all'ultimo giro".

Melandri, che scattava dalla decima casella, nel giro di due tornate dalla partenza si porta nelle prime posizioni. La conclusione di questa gara 1 però ha dell'incredibile, prima cade Marco Melandri, che scivola nel primo settore della pista, addio al podio e Sykes, che fino a quel momento aveva vissuto una gara in ombra, si ritrova in 3 posizione. Rea si rialza e chiude terzo per il suo 100° podio in carriera. Quando ho visto che non si allontanava e che eravamo un po tutti sulle uova, ho deciso di rompere gli indugi e di andare davanti per imporre il mio ritmo. Arrivato al centro medico, pare che il pilota Ducati accusi, a ragione, solo un dolore alla schiena.