Marchionne: piena occupazione tra un anno

Marchionne: piena occupazione tra un anno

Bruto Chiappetta
Giugno 19, 2017

"L'azienda - dicono Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione quadri - ha confermato l'impegno per il futuro industriale di Pomigliano, ma l'importanza dei futuri investimenti richiede un accurato percorso di definizione".

L'A.D. Fiat Chrysler ha rilasciato queste dichiarazioni a margine di un incontro congiunto Stati Uniti-Italia avvenuto a Venezia; il CEO FCA ha detto di essere piuttosto sicuro che le autorità americane accetteranno le modifiche software proposte dalla casa italo-americana già diversi mesi fa. A chi gli chiedeva se non fosse un suo problema trovare comunque il suo successore, Marchionne ha replicato: "Sì che è un problema mio, ci ho messo una vita" qui dentro, "poi sono azionista".

Oltre che delle previsioni sull'andamento del gruppo FCA, Marchionne ha parlato degli sviluppi della vicenda che negli USA vede la FCA al centro di una causa per presunte irregolarità dei dispositivi antinquinamento di motori diesel.

"Siamo molto vicini all'obiettivo".

Nel 2015 circa il 40% dei 67 mila dipendenti del gruppo in Italia era sostenuto dagli ammortizzattori sociali. "Uliano sottolinea inoltre come negli ultimi tre anni la base occupazionale di Fca si sia allargata di circa 3.000 addetti, con ulteriori 800 entrati di recente allo stabilimento laziale di Cassino grazie ai nuovi modelli del Biscione, la Giulia e lo Stelvio". È una battaglia che anche noi stiamo facendo.

Il sindacalista spiega che se arriverà il secondo modello a Mirafiori, dopo il suv Levante di Maserati, e se si passerà presto a una fase "operativa" dell'investimento su un secondo modello a Pomigliano, per cui è prevista una vettura premium, probabilmente un'Alfa Romeo, ci sono "i presupposti per "centrare "la piena occupazione. Sarebbe importante iniziare a discutere anche in Italia di auto elettriche e ibride".