Ius soli, i vescovi bacchettano Lega e M5S

Ius soli, i vescovi bacchettano Lega e M5S

Prospera Giambalvo
Giugno 19, 2017

Il segretario della Cei se la prende senza nominarla anche con la Lega, responsabile giovedì dei disordini in aula a Palazzo Madama dove è stata incardinata la legge sullo Ius soli. Sostenendo a spada tratta che i leader della Lega Nord e del M5S - rei di opporsi all'introduzione dello ius soli - sarebbero "Piazzisti da quattro soldi che pur di prendere voti, di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse! E ora fa politica unicamente per rincorrere il proprio successo, perché vuol fare solo il proprio interesse". "Ma su questo si discute, non ci si prende a botte". E c'è chi, come il leghista Massimiliano Fedriga, accusa addirittura Galantino di tradire i valori della Chiesa: "Sono insopportabili le parole di alcuni alti prelati che tradiscono i valori della Chiesa". "Non ho mai incontrato Di Maio e Casaleggio". "Sono cose così importanti sulle quali o ci si confronta o si affossa una realtà molto importante".

A difesa dei vescovi è intervenuto poi il presidente del Senato Pietro Grasso: "La Cei si è sempre distinta nella difesa dei deboli e non merita questi attacchi". "C'è ancora qualcuno - prosegue - che non crede si possa difendere contemporaneamente chi è disoccupato e chi è migrante".

Salvini, Pd unico partito davvero razzista - "Il Pd è l'unico partito veramente razzista presente in Parlamento".

FICO E DI MAIO - Il capogruppo dei deputati Roberto Fico prova ad ammorbidire lievemente la liena dei Cinquestelle, sottolineando a RaiNews24 che i senatori hanno scelto la via dell'astensione, lasciando poi fare il suo corso a una legge che giudica comunque imperfetta e che andrebbe pensata a livello europeo.

Difende invece il provvedimento dello Ius Soli il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova: "Una misura di civiltà, una misura umana: consentire a chi nasce da genitori regolarmente residenti in Italia, cresce nel nostro paese, imparando la nostra lingua e studiando sui nostri libri, di diventare, oltreché di sentirsi, cittadino italiano".