Incendio Londra, polizia: i 58 dispersi sono presumibilmente morti

Aldobrando Tartaglia
Giugno 19, 2017

I morti nell'incendio della Grenfell Tower, a Londra, sono almeno 58 e ci vorranno settimane per identificarli.

Ricordiamo che i due giovani si trovavano nella capitale britannica da appena tre mesi.

"Intorno alle 4 c'è stato il tempo per un'ultima telefonata" questo il passaggio che strappa il cuore. Il comandante della polizia Stuart Cundy ha dichiarato che si teme di non riuscire nemmeno a identificare tutte le vittime e l'unica speranza, ormai, è che il bilancio definitivo delle vittime non sia a tre cifre. May ha promesso un'inchiesta pubblica e aperta e trasparente, con le spese legali delle vittime e delle famiglie delle vittime pagate dal governo.

Mamma e papà con gli occhi guardano sgomenti le immagini del grattacielo inghiottito dal fuoco, mentre con le orecchie ascoltano impotenti l'addio alla vita della loro figlia: "Grazie per quello che avete fatto per me.". Anche Marco Gottardi al momento dell'arrivo delle fiamme e del fumo era al telefono con i genitori, riuscendo a esprimere tutto il proprio affetto e tentando di tranquillizzare la fidanzata e la propria madre. I feriti tuttora ricoverati sono 20, diversi dei quali in gravi condizioni. Secondo quanto afferma la Bbc, questo tipo di rivestimento negli Usa sarebbe vietato per strutture più alte di 12 metri, quindi già molto più basse della Grenfell Tower, e sarebbe stato lo stesso utilizzato in grattacieli in Francia, Australia ed Emirati Arabi teatro di terribili incendi propagatisi altrettanto velocemente.

Risultato: lo stanziamento di un fondo di 5 milioni di sterline e la promessa di rialloggiare chi ha perso la casa, all'interno del municipio di Kensington e Chelsea. Più di 1.000 persone si erano riunite sabato pomeriggio al di fuori di Downing Street per protestare contro la May chiedendo le sue dimissioni.