Incendio Londra, Gloria e Marco sono morti, ora è ufficiale

Incendio Londra, Gloria e Marco sono morti, ora è ufficiale

Prospera Giambalvo
Giugno 19, 2017

Marco e Gloria, archittetti ventisettenni originari del Veneto, vivevano da tre mesi a Londra, al 23° e penultimo piano della Grenfell Tower. La stima dei morti sale ad almeno 70 e il conteggio non e' definitivo.

Procedura standard. La politica dello "stay put" è una pietra angolare del sistema di sicurezza britannico dell'edilizia popolare dagli anni '50, e quindi lo era anche per la Grenfell Tower: non a caso i vigili del fuoco, nelle tragiche ore dell'incendio, hanno continuato a consigliare di rimanere in casa ai residenti che chiamavano nel panico il numero di emergenza. Quelle 2 sterline al metro quadro sono costate la vita ad almeno 30 persone.

A quanto si apprende da fonti proprio della Farnesina in relazione all'incendio, "per le autorità britanniche la lista dei dispersi è ormai divenuta la lista delle vittime e i nomi di Gloria Trevisan e Marco Gottardi risultano nell'elenco". Secondo quanto riportato da alcune testate giornalistiche, infatti, sembrerebbe che a suggerire a Theresa May un'andata alle urne anticipata, sia stato Jean Claude Juncker, attuale presidente della Commissione Europea. Per le vittime della Grenfell Tower di Londra sembra ripetersi il copione dell'11 settembre con le Twin Towers: difficile sapere con certezza in quanti fossero dentro il palazzo, difficile identificare le vittime, difficile essere certi di averle recuperate. Ieri i pompieri avevano riferito di non aver più alcuna speranza di trovare sopravvissuti fra i resti carbonizzati del grattacielo. Fatto questo che se sicuramente non ridurrà la portata della tragedia, per lo meno potrebbe forse portare a vittime e parenti delle stesse quel po' di conforto che la verità e la giustizia recano con sé.

Parole che non convincono i media, sempre più critici. Altre 24 persone sono ancora ricoverate, 12 delle quali in "gravi condizioni". Ma come la visione di una tragedia nella Grecia antica purificava i sentimenti di chi assisteva al dramma in scena, così queste estreme comunicazioni, grondanti riconoscenza e devozione filiale, accarezzano pietosamente i volti in pianto, leniscono i cuori straziati dal dolore di quei genitori, e commuovono chiunque le abbia sentite. La polizia ha aperto la doverosa indagine penale, ma senza precisare per ora se le ipotesi di reato siano colpose o anche dolose. Una questione, quella del ricollocamento in zona di chi si è salvato, su cui ieri ha concordato anche il premier May, pure contestatissima durante la sua visita, ieri pomeriggio, al centro di raccolta ed assistenza che ospita i superstiti, da cui la gente l'ha rabbiosamente cacciata via.