Fassone:

Fassone: "Gigio, ha prevalso la linea Raiola. Spero non vada alla Juve"

Minervino Buccola
Giugno 19, 2017

Noi saremmo felici di riabbracciarlo e ci ripensasse e sono sicuro che anche la tensione con i tifosi scomparirebbe. L'ad rossonero, però, precisa: "La nostra posizione è chiara: per il Milan è incedibile, quindi resterà con noi la prossima stagione". L'esatto opposto del calcio romantico, quello che - piaccia o no ai Raiola e a chi lo sta debellando - è ancora il calcio che fa battere il cuore a tante generazioni di non-millennials.

Non è la prima e nemmeno l'ultima bugia di Mino Raiola, che se ai microfoni della Rai dice di non aver posto nessuna clausola rescissoria, poiché quella si inserisce soltanto quando la trattativa è in dirittura d'arrivo, alla Gazzetta dello Sport smentisce se stesso:"Alla provocazione da 200 milioni del Milan, ho risposto con 10 e 5 in caso di mancata Champions".

Dopo le parole di Mino Raiola, tocca all'amministratore delegato del Milan Marco Fassone replicare ed esporre il proprio punto di vista sulla situazione quanto mai intricata del rinnovo contrattuale di Gianluigi Donnarumma. Donnarumma sarà libero di scegliersi il suo destino solo dal 1° luglio 2018.

"Spero non vada alla Juve, sicuramente non capiterà questa estate". Se qualcuno è andato oltre non solo mi dissocio ma condanno fortemente, così come tutti i tifosi del Milan.

"Penso che questa giustificazione sia molto particolare". E' normale che lui si sia messo nelle mani dell'agente. Fin dal primo giorno dopo il nostro insediamento abbiamo iniziato a parlare sia con lui, sia con Raiola. Non è mai stata una questione economica - spiega - se due parti vogliono trovare una soluzione la soluzione si trova.

Ci appare strano apprendere da Raiola che non si è discusso di ingaggi o tempistiche del contratto.

Siamo alla follia pura: Raiola, che da qualche mese tiene in ostaggio il Milan con il contratto di Donnarumma, parla di mobbing e lo fa per mascherare la sua unica e vera paura: ovvero che il prezzo di Donnarumma, in caso di panchina forzata, possa crollare e ridurre la sua commissione sul lastrico: magari. "Quella del tempo troppo ridotto per prendere una decisione mi sembra una scusa". Se a 18 anni vali così tanto, il merito è anche di questa società. Poi ho appreso dalle parole di Raiola che il giocatore avrebbe ricevuto delle minacce importanti che condanno fermamente, come le condanna tutta la società.

Fassone ha raccontato che da parte del Milan "c'è stato anche un pressing sul giocatore, lo abbiamo incontrato quotidianamente a Milanello perché quando vuoi bene a una persona cerchi di fare in modo che sottoscriva la tua filosofia". Coloro che hanno baciato la maglia per poi salutare senza pensare alle possibili conseguenze ma accusando il colpo al momento della contestazione.

Un'apertura a Donnarumma era già arrivata di prima mattina, dalle colonne del Corriere della Sera. "È un senso di appartenenza che ti fa stare bene e fa funzionare le cose".

Non c'è una speciale classifica che indica il grado di delusione. Come società, non so cosa avremmo potuto fare di più, abbiamo sempre cercato di trasmettere a Gigio e alla famiglia la volontà di restare, ogni volta che ci siamo parlati. Anzi, il Milan ancora oggi sarebbe pronto a riaccoglierlo a braccia aperte. "Gli umori cambiano velocemente". Noi prendiamo un altro, stroncherai la tua carriera'. San Siro potrebbe togliergli serenità.