Esplosione Milano nel 2016: ergastolo per Pellicanò

Esplosione Milano nel 2016: ergastolo per Pellicanò

Prospera Giambalvo
Giugno 19, 2017

La condanna è stata stabilità dal gup Chiara Valori nel processo con rito abbreviato.

È stato condannato all'ergastolo Giuseppe Pellicanò, il pubblicitario arrestato e processato per aver svitato il tubo del gas della cucina del suo appartamento: quella follia provocò un'esplosione nella palazzina di via Brioschi a Milano nel giugno 2016. Una perizia psichiatrica, disposta dal gip, aveva messo in luce un vizio parziale di mente dell'imputato dovuto alla sua depressione: la "strage", scrissero i periti, era diventata la "soluzione", "l'unica via d'uscita per la sua disperazione". Pellicanò, presente in aula, è scoppiato in lacrime durante la lettura. Pellicanò è stato considerato capace di intendere e volere al momento del fatto. Ma il giudice milanese non ha tenuto conto dell'esito della perizia sullo stato di seminfermità mentale dell'imputato e lo ha anche condannato a 5 anni di libertà vigilata una volta finita di scontare la sua condanna. La lettera sembra essere anche una "risposta" a Pellicanò che nei mesi scorsi aveva scritto ai genitori dei ragazzi per chiedere "perdono".

"Non potrà più fare il padre, vero?". Al 54enne, il giudice Chiara Valori ha tolto la podestà genitoriale delle due figlie di 7 e 11 anni, rimaste gravemente ustionate a causa della deflagrazione e ora sotto la custodia dei nonni. La provvisionale, il giudice rimanda comunque a un giudizio in sede civile, è di 350 mila euro per ciascun genitore di Micaela, 400mila euro per ognuna delle due bimbe, 160 euro per la sorella della giovane mamma. "Purtroppo è una sentenza che non ci restituisce la nostra Micaela", ha commentato il signor Masella. Piccole somme sono state riconosciute invece ai vicini di casa per il danneggiamento dallo scoppio, ma l'ammontare complessivo del risarcimento verrà determinato con una causa civile. Sarà poi un giudice civile a stabilire l'esatta entità dei risarcimenti da versare a favore delle parti civili.