Esplosione Milano, ergastolo a Pellicanò

Esplosione Milano, ergastolo a Pellicanò

Prospera Giambalvo
Giugno 19, 2017

Nell'esplosione erano rimaste gravemente ustionate anche le due figlie di 7 e 11 anni di Pellicanò, che reo confesso e sottoposto a rito abbreviato, non dovrà scontare la pena in isolamento. Lo ha deciso il giudice dell'udienza preliminare Chiara Valori nel processo abbreviato. I reati di cui è stato ritenuto colpevole sono quelli di strage e devastazione. Pellicanó, presente in aula, ha assistito impassibile alla sentenza. Tra 60 giorni le motivazioni della sentenza. La sentenza di fatto accoglie il pieno la tesi accusatoria: il pm Elio Ramondini aveva chiesto l'ergastolo sottolineando di non tener conto della perizia psichiatrica, sostenendo che l'imputato "ha continuato a dire tante bugie" e si e' "protetto con un materasso" durante l'esplosione della palazzina in via Brioschi senza proteggere la figlia piccola che era accanto a lui. Difeso dai legali Giorgio Perroni e Francesco Giovannini, nel suo interrogatorio l'uomo aveva spiegato di ricordare solo per fotogrammi quanto aveva fatto, anche a causa degli "psicofarmaci" contro ansia e insonnia che prendeva abitualmente dopo la separazione dalla compagna, Micaela Masella.

Lo hanno scritto la professoressa di Criminologia Isabella Merzagora, lo psichiatra Franco Martelli e il neurologo Marco Zucconi nelle 49 pagine di perizia depositate, in fase di indagini e con la formula dell'incidente probatorio, nelle quali hanno accertato che l'uomo aveva al momento dei fatti un vizio parziale di mente a causa, in particolare, di una forma di "depressione". E ciò dopo aver "tentato tutte le vie che si riusciva a prefigurare: l'accesso a numerosi professionisti, l'assunzione di farmaci, le progettualità di una vita diversa, il ricorso al conforto degli amici".

Milano, 19 giu. (askanews) - Condannato all'ergastolo. "Una pena in più che si aggiunge", commentano i genitori della Masella, sconvolti dall'idea che l'ex genero abbia compiuto volontariamente il folle gesto.