Esplosione a Milano, Pellicanò condannato all'ergastolo

Esplosione a Milano, Pellicanò condannato all'ergastolo

Quintino Maisto
Giugno 19, 2017

E' stato condannato all'ergastolo Giuseppe Pellicanò, 51 anni, il pubblicitario arrestato per aver svitato il tubo del gas della cucina del suo appartamento provocando un'esplosione nella palazzina di via Brioschi a Milano il 12 giugno 2016. I reati di cui è stato ritenuto colpevole sono quelli di strage e devastazione. Oggi Giuseppe Pellicanò è stato condannato all'ergastolo nel corso del processo per rito abbreviato che quindi ha comportato uno sconto della pena che in casi del genere significa evitare l'isolamento.

L'uomo, secondo quanto emerso, stava infatti attraversando una fase di profonda depressione per una crisi coniugale: la sua compagna Micaela aveva infatti espresso l'intenzione di lasciarlo per andare a vivere insieme al suo nuovo fidanzato. Ma il giudice milanese non ha tenuto conto dell'esito della perizia sullo stato di seminfermità mentale dell'imputato e lo ha anche condannato a 5 anni di libertà vigilata una volta finita di scontare la sua condanna.

Disposta anche la decadenza della podestà genitoriale per l'uomo.

Il giudice ha anche disposto provvisionali per circa 1 milione e 760 mila euro per la famiglia Masella: rispettivamente 350 mila euro a testa per i genitori della ex compagna, 160 mila euro per la sorella e 400 mila euro a ciascuna delle due figlie della coppia, rimaste gravemente ustionate nell'esplosione.

I parenti delle vittime erano presenti in aula e molti di loro non sono riusciti a trattenere le lacrime dopo la lettura della sentenza. "Purtroppo è una sentenza che non ci restituisce la nostra Micaela", ha commentato il signor Masella. Le motivazioni saranno noto solo tra 60 giorni, quando verranno depositate le motivazioni. Il pubblicitario dovrà risarcire anche i vicini di casa, che hanno visto i loro appartamenti danneggiati, con somme che si aggirano intorno ai 3mila euro. Il resto dei risarcimenti dovrà essere quantificato in sede civile.