Erika Pioletti, morta a Torino la 38enne ferita in Piazza San Carlo

Erika Pioletti, morta a Torino la 38enne ferita in Piazza San Carlo

Prospera Giambalvo
Giugno 19, 2017

E' morta ieri sera la 38enne di Domodossola, Erika Pioletti, che era rimasta ferita in piazza San Carlo a Torino il giorno della finale di Champions. Lo spazio è stato quello del miracolo sin dall'inizio: troppi quei minuti senza ossigeno al cervello, il verdetto dei medici lasciava poco margine. Erika Pioletti era stata colta da infarto da schiacciamento nella ressa in piazza. I genitori di Erika Pioletti hanno deciso di donare gli organi. Versione che sarebbe stata confermata anche dalla visione integrale delle immagini: il giovane infatti sarebbe stato notato piangere e abbracciare alcuni amici che si trovavano accanto a lui mentre la folla scappava terrorizzata. "Posso solo esprimere le più sincere condoglianze mie e di tutta la Città - aggiunge la prima cittadina - a famigliari e amici di Erika".

Invece qui è come se la sindaca avesse lasciato aperta la porta di casa sua senza rendersi conto che entravano trentamila persone. "Ecco, "mi spiace" sono parole che non riusciamo a sentire". Oggi comunque non è tempo di sterili polemiche o accuse o promesse che la cosa non accadrà più - conclude l'arcivescovo -. "Il nostro obiettivo è ricostruire la verità avvalendosi di una commissione prettamente tecnica, vale a dire una commissione che lavori basandosi su dati e fatti certi" ha sottolineato nei giorni scorsi il gruppo consiliare M5S di Palazzo Civico. Così si può leggere sul sito del BresciaPride. "Per il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino". A tal proposito prendono la parola ancora una volta gli organizzatori dell'evento ribadendo il divieto assoluto emanato dal Prefetto di acquistare bottiglie di vetro e lattine dai venditori abusivi e proibendo l'abbandono di queste per la strada. Al momento l'unico ad aver ricevuto l'avviso di garanzia è il proprietario del "Caffè San Carlo", Vito Strazzella: è colpevole di non aver fatto a tempo a rimuovere il déhors che da vent'anni affaccia sulla piazza.