Eboli: stroncato da infarto mentre gli demoliscono la casa

Eboli: stroncato da infarto mentre gli demoliscono la casa

Prospera Giambalvo
Giugno 19, 2017

L'uomo sarebbe stato colto da infarto proprio mentre le ruspe stavano cominciando la demolizione di alcune abitazioni abusive, tra cui la sua, in località Campolongo. Non appena sono iniziate le operazioni di recinzione del cantiere, Garofalo ha avuto un malore fatale. Viveva a Campolongo, una frazione di Eboli, con un sussidio statale dopo il trapianto del rene. In una intervista all'Adnkronos, il legale è durissimo contro lo Stato: "L'ingiunzione parte dal 2008 - spiega - e lo scorso 23 maggio è stato notificato l'ordine di sgombero della casa, da attuarsi entro e non oltre il 7 giugno". L'anziano condivideva l'abitazione con la moglie Maria Izzo. "Abbiamo ereditato una situazione di abusivismo edilizio drammatico" dice il sindaco di Eboli, Massimo Cariello. "Era la prima e unica casa di proprietà di Salvatore Garofalo", inoltre "in quella abitazione vivono tre bambini minorenni". Dalla politica sorda alle esigenze dei più deboli io mi allontano.

Muore d'infarto mentre gli demoliscono la casa abusiva. Così annuncia le proprie dimissioni il senatore di Ala, Ciro Falanga, firmatario del disegno di legge sugli abbattimenti. "Un operaio invece muore dal dolore", queste le parole di Falanga. A raccontare i paradossi di questa storia e' l'avvocato Damiano Cardiello: "Non appena il mio cliente ha saputo dell'imminente demolizione, ha avuto un infarto fulminante che non gli ha dato scampo". Annuncio pertanto le mie dimissioni da senatore della Repubblica che consegnerò domani al Presidente Grasso, ritenendo inaccettabile che su temi dal grande impatto sociale come questo prevalgano gli interessi politici su quelli dei cittadini. "E' un modo di fare becero dal quale sento di prendere con vigore le distanze" ha concluso Falanga.