Eboli, muore d'infarto mentre gli demoliscono la casa

Eboli, muore d'infarto mentre gli demoliscono la casa

Aldobrando Tartaglia
Giugno 19, 2017

Nella zona, secondo quanto riporta il Mattino, ce n'erano 12 costruite abusivamente.

Il pensionato - che viveva con un sussidio statale dopo il trapianto di un rene - abitava insieme con la moglie, Maria Izzo e con i tre nipoti, minorenni. Così l'avvocato Damiano Cardiello che segue la famiglia del pensionato 64enne Salvatore Garofalo, deceduto a Eboli, dopo aver visto avviate le operazioni di recinzione del cantiere per abbattere la sua casa, in Via Caracciolo.

"E' un grande dolore per tutti noi" dichiara il sindaco di Eboli Massimo Cariello, precisando però: "Abbiamo ereditato una situazione di abusivismo edilizio drammatico". La tragedia ha fornito subito il "la" alle polemiche.

"Mentre veniva demolita un'abitazione il proprietario della casa in cui viveva con la moglie e tre nipotini minorenni è morto d'infarto". Falanga ha annunciato le dimissioni da senatore, già minacciate in passato, se il testo "non fosse stato approvato entro l'estate". "Il provvedimento avrebbe evitato questa tragedia - ha reso noto Falanga- ma è all'esame della commissione giustizia". Il M5S ne ha impedito la rapida approvazione "Non posso accettare - ha concluso Falanga - che nonostante il duro lavoro di anni nell'interesse di persone in difficoltà la gente inizi a morire a causa del mero calcolo parlamentare di qualche gruppo che fa dell'essere contro sempre e comunque la propria unica bandiera". "Ma prima che il Comune si esprimesse sulla sanatoria, un sostituto procuratore ha disposto la demolizione dell'abitazione". "Revocheremo tutto quello che non ci convince che sarà possibile revocare, molti hanno costruito senza licenza perché mancava lo strumento urbanistico" è il dietrofront di Castellino. Sia politici che di legge.