Donnarumma, Raiola:

Donnarumma, Raiola: "Via dal Milan per clima ostile non per soldi"

Minervino Buccola
Giugno 19, 2017

Così non può uscire nessun risultato. Se sarà giudicato per le sue qualità di sicuro non perderà l'anno, se invece ci sono altre situazioni che costringono l'allenatore a prendere certe decisioni allora forse lo perderà. Anche il modo in cui è stata condotta l'operazione ci ha fatto capire che andava fatto così. L'ingaggio? Non avevamo questo tipo di problema, l'unico problema che non esiste è quello dei soldi. "Non ci è stata concessa questa serenità, questo tempo". "Clausola? Argomento non affrontato, non eravamo a questo punto del contratto". Oggi pomeriggio il noto agente del giocatore, Mino Raiola, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito.

Sulle offerte di altri grandi club, dichiara: "Quelle c'erano già da quando aveva 16 anni e anche quando ne aveva 14, quindi se voleva andar via sarebbe andato via quando non era il titolare del Milan". Ma non ci siamo mai arrivati'. Faccio un piccolo esempio ma molto importante: striscione sotto la sede del Milan. "Gigio è stato minacciato di non giocare e persino di morte". Si è sentito il mancato appoggio del club. Non devi minacciare di troncare la carriera, di non giocare.

Dopo il caos e le polemiche generate per il mancato rinnovo di Donnarumma con i rossoneri, il re del calciomercato fa il punto sulla situazione. Non ho feeling con Mirabelli.

"Al momento non abbiamo intavolato nessun discorso con altre squadre, se capiterà informerò il Milan che deciderà di conseguenza". Non è mai stata una questione economica - spiega - se due parti vogliono trovare una soluzione la soluzione si trova. In ogni caso io mi assumo al 100 per cento le responsabilità di questa mancata firma, ma oggi anche lui si è convinto che questa fosse la cosa migliore per lui, soprattutto per l'atteggiamento dei dirigenti rossoneri nei suoi confronti, ripeto. "E' triste. ovviamente", ha proseguito Raiola.

E se il Milan facesse retromarcia?

In quell'occasione Raiola intascò ben 49 milioni di euro, adesso con Donnarumma il suo compenso dovrebbe aggirarsi sul 10% dell'importo del trasferimento più il 10-15% sull'ingaggio del giocatore. Io contro il Milan non ho niente, i rapporti con Fassone sono ottimi e se ci dobbiamo parlare ci parliamo, ma ormai loro hanno fatto la loro scelta. "Si doveva decidere il 13 e noi abbiamo deciso". Ha catalizzato senz'altro tutte le attenzioni del calciomercato, superato solo dalla vicenda tra Cristiano Ronaldo e il suo possibile addio al Real Madrid.