Braccianti sfruttate, quattro arresti I caporali:

Braccianti sfruttate, quattro arresti I caporali: "Donne mule e capre"

Aldobrando Tartaglia
Giugno 19, 2017

Quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica, sono state eseguite dai carabinieri nei confronti di quattro persone indagate per concorso in intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro pluriaggravati. In manette sono finiti: Valentina Filomeno di 41 anni, Maria Rosa Pitzu di 41 anni, Grazia Rizzi di 61 anni e Michelangelo Veccari di 46 anni. L'indagine è stata condotta anche tramite videoriprese fatte lungo gli itinerari e presso un'azienda agricola in provincia di Bari.

Le donne, almeno 15 - 13 italiane, 2 straniere - venivano prelevate dai caporali a Villa Castelli (Brindisi) e da altri comuni del Brindisino e del Tarantino per essere trasportate nella provincia di Bari: lavoravano per più di otto ore al giorno, nel contratto ne erano previste sei e mezzo, dalla paga venivano tolti 8 euro per il trasporto.

Le lavoratrici, tutte donne, venivano sfruttate nei campi di ciliegie e nelle vigne a Turi. L'inchiesta è partita dalla denuncia di una di loro che avrebbe raccontato agli investigatori di essere stata picchiata per aver chiesto la regolarizzazione del contratto. Indagini sono in corso per verificare se vi siano responsabilità da parte di personale dell'azienda committente: la normativa applicata è quella introdotta nel 2011, trattandosi di fatti avvenuti nel 2015.

"Alle femmine pizza e mazzate ci vogliono, altrimenti non imparano", si ascolta in un'altra conversazione intercettata.