Francesco Benigno fa flop alle elezioni e si sfoga sui social

Francesco Benigno fa flop alle elezioni e si sfoga sui social

Aldobrando Tartaglia
Giugno 15, 2017

E adesso è il momento dell'ora legale, cioè delle cause e delle liti in tribunale, e guarda caso proprio Benigno, il candidato-attore che si è sentito tariffato dal regista-Iena, La Vardera, con Ficarra & Picone ha appena recitato nel loro ultimo film, una storia grottesca di candidati sindaci, intitolato proprio "L'ora legale".

L'attore di Mery per Sempre ha avuto una colluttazione con l'ex inviato de Le Iene cui aveva dato il proprio appoggio per le elezioni del Consiglio comunale di Palermo.

"Non posso negare la mia natura di giornalista - ha detto La Vardera - e durante questa campagna elettorale ho documentato giorno dopo giorno tutti i miei incontri e tutte le mie iniziative". "E' un criminale che ha tradito il popolo palermitano". Lo stesso permesso che il giovane candidato avrebbe richiesto alla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ottenendo un netto rifiuto. Quindi una provocazione rivolta a chi? Dopo aver annunciato la sua discesa in campo con un video su facebook in cui indicava come suo "maestro di vita" niente poco di meno che "Gesù", per quattro mesi La Vardera si è fatto seguire da un cameraman di Mediaset che ha filmato ogni singolo istante della campagna elettorale palermitana.

Palermo - Stranezze elettorali che non finiscono con la proclamazione di un sindaco.

Sarebbe bello e onesto se chiunque sostenesse La Vardera realizzasse che sarebbero stati con un pugno di mosche a prescindere, in quanto una politica così chiusa e populista non è la risoluzione ai mali di questa città.
. In queste ore c'è imbarazzo all'interno degli staff degli altri candidati sindaco. Già, le Iene, quel programma che ha regalato a La Vardera parecchia notorietà mandando in onda nel 2014 un servizio realizzato dal "ragazzo col ciuffo rosso" che, attraverso una conversazione registrata con un consigliere comunale di Villabate, riesce a svelare le irregolarità nella scelta degli scrutinatori per le elezioni europee. Sulla vicenda preferisce non intervenire, ma si sente con la coscienza a posto perché nei quartieri di Palermo lui ha parlato sinceramente con la gente ed ha sentito un'emozione fortissima in particolare quando ha sostato sotto l'albero intitolato a Giovanni Falcone.

Abbiamo davvero bisogno di una provocazione, peraltro mal strutturata, che non solleva alcuna riflessione ma solo indignazione?

Ma che sia un'opera d'arte di documentario!

Intanto l'Ordine dei giornalisti di Sicilia ha convocato per i prossimi giorni Ismaele La Vardera, che è iscritto all'albo in qualità di pubblicista, "per ascoltarlo con riferimento alle notizie relative a una presunta strumentalizzazione dell'attività di giornalista nell'ambito della sua candidatura a sindaco di Palermo". E non aveva bisogno a maggior ragione di una farsa. Questa è una vera e propria truffa ai danni di tutti i palermitani e di chi ci ha messo la faccia per sostenerlo.