Primarie Pd, Renzi vola anche in Sicilia

Primarie Pd, Renzi vola anche in Sicilia

Aldobrando Tartaglia
Mag 1, 2017

Dopo la giornata del 30 aprile appare chiaro che il Partito Democratico sposta il suo baricentro verso una futura competizione elettorale, che con altissime probabilità sarà concentrata su una personalizzazione della politica al suo apogeo in questi ultimi anni.

Primarie così non servono né a Renzi né al Pd. Colaiacovo, nella propria dichiarazione via Facebook, si è detto soddisfatto dei risultati di affluenza: "inferiori a quelli delle passate primarie, ma comunque consistenti". Il.

Le percentuali risulterebbero schiaccianti a favore dell'ex premier: il 76,5% dei votanti a Reggio città avrebbe scelto Matteo Renzi, polverizzando il secondo piazzato Andrea Orlando - che non avrebbe oltrepassato il 12,1% - e il terzo arrivato, Michele Emiliano: il Governatore pugliese qui avrebbe peraltro "agganciato" il Guardasigilli, con un 11,3% che in cifre assolute equivarrebbe a 44 preferenze appena. Siamo un partito in salute, nonostante ciò che racconta Grillo che sceglie i propri candidati con una manciata di click.

Soddisfatti della partecipazione anche i segretari renziani Assunta Tartaglione (Campania) e Venanzio Carpentieri (Napoli).

La politica, anzi i politici, ultimamente non godono di grande popolarità. "C'è un segretario ed è importante che il partito rimanga unito".

Ora quanto manca alle elezioni? I due si sono anche sentiti per telefono. Renzi non solo non arriverà 'fresco' ma è anche 'riusato' già visto, già sentito (sempre le stesse parole). "Non possiamo che denunciare questa gravissimo tentativo di condizionamento delle primarie". A Salerno il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha votato in mattinata assieme ai figli Piero e Roberto. Ecco, in quel momento gli elettori potranno fidarsi e noi potremo discutere su dati veri e certificati.