Associazioni anti-suicidio contro Tredici, la serie targata Netflix

Associazioni anti-suicidio contro Tredici, la serie targata Netflix

Quintino Maisto
Aprile 30, 2017

Secondo quanto riportato dal Post Australia, l'associazione di salute mentale Headspace ha lanciato l'allarme sulla serie, riferendosi a essa come un "contenuto pericoloso", visto l'allarmante aumento di chiamate e di email nei confronti dell'associazione, che facevano riferimento al programma tv. Tratta dal best seller di Jay Asher, la serie segue la storia di Hannah Baker (Katherine Langford), che racconta i motivi per cui si è uccisa in tredici audiocassette che fa arrivare alle persone che l'hanno portata al gesto fatale.

Il dibattito che circonda 13 Reasons Why si occupa dell'argomento suicidio tra i giovani ed addirittura, molte scuole stanno inviando delle lettere ai genitori dei bambini per avvisarli dei potenziali pericoli contenuti sul dramma di Netflix. Si pensa infatti che il prosieguo della serie verrà incentrato su un racconto corale esteso anche ai personaggi secondari. Che questo progetto riguardi proprio le riprese della seconda stagione della serie? A breve è atteso l'annuncio ufficiale del rinnovo della serie tv Netflix Tredici (titolo originale 13 Reasons Why) per una seconda stagione.

Quello che più temevamo potrebbe essere vicino.

Nella prima stagione del telefilm siamo riusciti a scoprire le tredici ragioni che hanno spinto la ragazza a suicidarsi, nella seconda stagione, molto probabilmente, assisteremo a nuovi colpi di scena legati anche all'abbandono dal cast di Riverdale dell'attore Ross Butler (Reggie Mantle).

"Quando è venuto il momento di parlare del ritratto del suicidio di un protagonista in 13 Reasons Why, ovviamente, ho subito parlato della mia esperienza".