Algeria, donne senza volto nei manifesti elettorali

Algeria, donne senza volto nei manifesti elettorali

Prospera Giambalvo
Aprile 30, 2017

Le autorità del paese hanno deciso di chiedere ai partiti di ispirazione musulmana che avevano scelto di non esporre i volti delle loro candidate di modificare i manifesti o di rimuovere quelli irregolari entro due giorni. le elezioni sono previste per il 4 maggio. Sui manifesti di alcune zone del Paese, però, il volto delle candidate è del tutto invisibile.

I partiti coinvolti nell'oscuramento del volto delle candidate sono cinque: Fronte delle forze socialiste (Ffs); l'Union Ennahdha-Adala-Bina (islamista); il Fronte nazionale algerino (Fna); il Fronte algerino per lo sviluppo, la libertà e giustizia (Fadlj) e il Fronte della militanza nazionale (Fmn).

"Un ennesimo atto di mancanza di Democrazia ora al vaglio degli inquirenti - sono le dichiarazioni di Silvia Gregori - Un gesto che getta l'ombra su quei soggetti che dicono di battersi tanto per i valori democratici al punto da sentirsi così nel giusto da avvalersi del diritto di eliminare fisicamente i manifesti che ritraggono un partito di destra, una forza politica da sempre al fianco delle forze dell'ordine, che si batte per la legalità, per la certezza della pena e contro le grandi lobbies".

E' intervenuta la Commissione elettorale e ha bollato come "pericolosa, illegale, opposta alle leggi e alle tradizioni" la pratica: "Ogni cittadino ha il diritto di sapere per chi vota". Tra questi la stessa Algeria, soprattutto nelle regioni meridionali. Parlando senza mostrare il proprio volto, tramite un avatar vuoto, ha dichiarato: "Poter vedere la mia foto è una cosa importante, credo".

Sebbene in Algeria una legge del 2011 preveda l'obbligo per i partiti di riservare una quota tra il 20% e il 50% delle candidature alle donne e nel 2012 le donne elette siano state il 31% rispetto al precedente 7%, la parità dei sessi in politica non è ancora stata raggiunta. "Le quote sono è un trompe-l'oeil, un'illusione, perché sono imposte senza che le parti in causa ne siano davvero convinte". In altri casi, come ad esempio in Egitto o in Palestina, nelle ultime campagne elettorali, le donne venivano rispettivamente identificate con un fiore al posto del viso, o senza volto e senza nome ma con la sola dicitura moglie di... sorella di... in modo da essere identificabili solo grazie alla conoscenza del loro parente uomo più prossimo.