Tassi invariati (ma commenti stizziti). Draghi sorprende dopo il board BCE

Tassi invariati (ma commenti stizziti). Draghi sorprende dopo il board BCE

Prospero Rigali
Aprile 29, 2017

Mentre l'interessato, Straub, non si è reso disponibile per un commento, un portavoce della banca centrale ha replicato alle accuse dicendo che "la nomina diretta del consigliere per il presidente della Bce è stata fatta nel rispetto delle regole sulla selezione e in modo coerente rispetto a precedenti nomine per la medesima posizione". Archiviate le decisioni, ora l'attenzione si sposta sulla conferenza stampa esplicativa del presidente Mario Draghi, alle 14 e 30.

E in effetti il board guidato da Mario Draghi ha preso atto dei recenti miglioramenti dell'economia europea, segnalando che la ripresa in corso nell'area euro "è sempre più solida" e "siamo fiduciosi che continuerà ad accelerare e a diffondersi".

Una doccia fredda, dunque, per chi prevedeva che il direttivo, dopo aver registrato la parziale sconfitta delle forze anti-euro in Francia, potesse aprire uno spiraglio per l'uscita dal Qe o, addirittura, fissare un calendario per l'aumento dei tassi inchiodati (come in Giappone) a rendimenti negativi.

Presupposto delle stime degli 80 anaisti interpellati - poi concretizzatosi - l'affermazione di Emmanuel Macron su Marine Le Pen alle urne francesi. Ma l'inflazione continua a preoccupare. Salvo colpi di scena, però, è assai difficile che la banca modifichi il proprio programma di acquisti prima dei vertici di settembre e di ottobre, quando gli acquisti di titoli potrebbe essere ridotti dagli attuali 60 miliardi mese a 40 o, forse, anche meno. "I rischi di protezionismo commerciale sono forse diminuiti". Draghi ha spiegato che l'inflazione dovrebbe mostrare una convergenza "durevole" verso il livello desiderato e "restarci sulle proprie gambe".(ANSA). L'obiettivo della Bce è un livello vicino - ma inferiore - al 2% per tutti i Paesi dell'Eurozona. Invariato anche il tasso marginale a +0,25%.

La Bce è pronta a estendere il programma di "quantitative easing", sia nell'ammontare degli acquisti mensili sia nella durata temporale, se le dinamiche dell'inflazione resteranno deludenti.