Anci: "Tasse locali dovute, la norma va contro la Cassazione"

Bruto Chiappetta
Aprile 21, 2017

Sui principi sanciti dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 3816 del 24 febbraio 2016, riconfermata integralmente da una successiva del luglio 2016, il Comune di Cesenatico ha emesso e notificato gli accertamenti tributari ad ENI spa per mancata dichiarazione e versamento (per gli anni di imposta 2010 e 2011) e IMU (per gli anni di imposta 2012 e 2013), con relativo incasso per oltre sei milioni e trecentomila curo, comprensivi di interessi; nel corrente mese sono inoltre già stati notificati gli accertamenti tributari IMU per gli anni di imposta 2014 e 2015 per un importo di circa tre milioni e ottocentomila euro, comprensivo di interessi.

"Ieri ho scritto subito al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni - continua de Pascale -, per chiedere un incontro urgente e in queste ore stiamo combattendo, con il pieno sostegno di Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) per chiedere che quella norma, palesemente anticostituzionale, venga cancellata". "Per il futuro siamo totalmente disponibili ad un confronto, ma ciò che è già stato determinato oggi va semplicemente rispettato, come peraltro più volte confermato anche dai proprietari stessi delle piattaforme".

"Questa notizia appare al momento come un'indiscrezione di stampa uscita su Il Sole 24 ore - prosegue l'esponente democratico -".

Agenpress. A quanto pare il Governo è intenzionato a introdurre nella "manovrina" una norma che cancelli retroattivamente IMU, TASI e ICI per le piattaforme estrattive a mare. "Questi principi prevedono che tali fabbricati siano ascrivibili nel catasto edilizio urbano, quindi assoggettabili ai tributi comunali sugli immobili".

"Contraddire questi principi provocherebbe un grave danno economico alle casse dei comuni interessati, nel nostro caso al comune di Ravenna". Con una importante ricaduta negativa sui servizi e sugli investimenti già programmati.

"Vogliamo sperare - conclude l'onorevole Pagani - che queste indiscrezioni rimangano tali, diversamente ci vedremo costretti a proporre un emendamento soppressivo della norma". Si tratta di un regalo enorme all'ENI e contrario alle volontà più volte espresse dal Parlamento e a sentenze delle magistratura, fino alla Cassazione. "Ce la possiamo fare, ma serve la mobilitazione di tutti".