Prince: dopo la morte, oppiacei ovunque nel suo appartmento

Prince: dopo la morte, oppiacei ovunque nel suo appartmento

Quintino Maisto
Aprile 18, 2017

Era il 21 aprile 2016 quando, nell'ascensore di Paisley Park, in Minnesota, fu ritrovato privo di vita il cantante e ballerino Prince.

Antidolorifici oppiacei nascosti ovunque in casa di Prince. Durante le fasi di ricerca, la polizia trovò oltre 100 pillole a base di oppio nella dimora dove Prince risiedeva abitualmente. Diverse sono le zone dell'appartamento in cui furono ritrovati i barattoli, alcuni nella stanza da letto, altri in una valigetta che il cantante utilizzava per spostarsi nei viaggi di breve percorrenza.

Gli investigatori, si legge negli atti, sono stati "messi al corrente da alcuni testimoni che Prince nel periodo precedente alla sua morte aveva attraversato un periodo di astinenza e ricadute, che potrebbe essere il risultato di un abuso nell'utilizzo di farmaci". La certezza che Prince fosse dipendente dall'oppio è data dalla composizione delle pastiglie, al loro interno un mix realizzato con paracetamolo, idrocodone e fentanyl. La causa ufficiale della morte è stata attribuita al sovradosaggio accidentale di fentanyl, potentissima droga ritenuta 50 volte più forte dell'eroina, avvenuta per auto-somministrazione. Gli inquirenti hanno rivelato che il medico Michael Todd Schulenberg fece delle prescrizione a nome di un amico della star (tale Kirk Johnson) per proteggere la sua privacy.