Catanzaro, arrestati vertice aereoportuale della Sacal COMMENTA

Catanzaro, arrestati vertice aereoportuale della Sacal COMMENTA

Aldobrando Tartaglia
Aprile 13, 2017

L'attività investigativa, condotta dal gruppo di Lamezia Terme della Guardia di Finanza e dagli agenti della Polizia di frontiera presso l'aeroporto, andava avanti da alcuni mesi ed aveva portato in passato al sequestro di una vasta documentazione negli uffici della Sacal. Lo ha dichiarato la senatrice di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista Doris Lo Moro, intervenendo stamattina in aula.

Tre arresti, 12 richieste di sospensione dai pubblici uffici e oltre 40 perquisizioni per vicende legate alla società di gestione dell'aeroporto internazionale di Lamezia terme, Sacal Spa. Per i tre il gip di Lamezia Terme ha ordinato gli arresti domiciliari su richiesta della procura di Lamezia Terme, diretta da Salvatore Curcio.

Molte le condotte illecite ascritte agli indagati. "Nel frattempo è opportuno privilegiarepersonale dotato di professionalità e competenze per consentire all'aeroporto di Lamezia Terme di poter continuare a svolgere la sua funzione al servizio della Regione".

Si tratta di un vero e proprio terremoto per la società mista, che vede fra i suoi principali soci l'impresa Lamezia Sviluppo di Antonino Tripodi, l'amministrazione comunale lametina (20,71%), l'amministrazione provinciale (11,52%) e comunale (6,01%) di Catanzaro e ad Adr, Aeroporti di Roma.

Accertato, inoltre, dalle fiamme gialle lametine guidate dal ten. col. Fabio Bianco, da parte della dirigenza della Sacal, anche diversi episodi di peculato con viaggi, pranzi, soggiorni per scopi personali effettuati nelle strutture recettive di lusso "con indebita imputazione dei relativi costi (spesso assai elevati) al bilancio della socità a partecipazione pubblica". E a subirne le conseguenze potrebbe essere non solo lo scalo di Lamezia Terme, ma anche per il già precario sistema di trasporti calabrese.

L'inchiesta è scattata il 7 agosto scorso quando erano stati perquisiti gli uffici della società, dalla Guardia di finanza e dalla Polizia di Stato, e riguarda assunzioni irregolari di parenti di politici e dirigenti della società aeroportuale.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti il presidente, il direttore generale e la responsabile dell'Ufficio legale. Oggi la procura sembra pronta a tirare le conclusioni.