Omicidio Benetti, chiesta la conferma dell'ergastolo

Omicidio Benetti, chiesta la conferma dell'ergastolo

Aldobrando Tartaglia
Aprile 6, 2017

Sono le dichiarazioni spontanee pronunciate da Antonino Bilella, il custode 71enne originario della provincia di Agrigento condannato in primo grado all'ergastolo per la morte di Francesca Benetti, la proprietaria di Villa Adua a Potassa di Gavorrano (Grosseto) scomparsa il 4 novembre del 2013, ma il cui corpo non è mai stato trovato.

Quando il presidente della Corte ha letto la sentenza l'imputato era presente in aula e ha ascoltato in silenzio.

Bilella invece ha sempre professato la sua innocenza. Le motivazioni fra 90 giorni. "Ma io non ho niente da confessare perché sono innocente", "lei Pg è stato influenzato dai pubblici ministeri". "La telefonata e la sua collocazione sono decisive per la definizione delle responsabilità del mio assistito".

L'avvocato Agron Xhanaj, legale di parte civile per il fratello di Francesca Benetti, Alessandro Benetti ha commentato che "Antonino Bilella nemmeno oggi ha deciso di dire la verità lasciando l'amaro in bocca ai parenti che speravano fino all'ultimo di conoscere dove è stato nascosto il corpo di Francesca Benetti".

Anche il sostituto pg Giancarlo Ferrucci ha chiesto non solo la conferma dell'ergastolo ma anche Bilella rendesse una confessione.

L'avvocato Caiazza si è riservato di presentare ricorso in Cassazione una volta lette le motivazioni.