Telefonia: compagnie costrette a emettere bollette mensili COMMENTA

Telefonia: compagnie costrette a emettere bollette mensili COMMENTA

Bruto Chiappetta
Marzo 30, 2017

"L'unità temporale per la cadenza di rinnovo e fatturazione dei contratti di rete fissa deve essere il mese, affinché l'utente possa avere la corretta percezione del prezzo offerto da ciascun operatore e la corretta informazione sul costo indicato in bolletta per l'uso dei servizi", dice l'Agcom, spiegando che "alla luce dell'evoluzione dei mercati della telefonia fissa e mobile, l'Autorità ha infatti ravvisato la necessità di garantire una tutela effettiva degli utenti avendo riscontrato problemi in termini di trasparenza e comparabilità delle informazioni in merito ai prezzi vigenti, nonché di controllo dei consumi e della spesa, determinati anche dal venir meno di un parametro temporale certo e consolidato per la cadenza del rinnovo delle offerte e della fatturazione". Una volta arrivati a una sentenza, se le parti in causa non saranno soddisfatte si passerà al Consiglio di Stato, per un iter che si preannuncia ben più lungo dei novanta giorni imposti da AGCOM per il ritorno alla fatturazione mensile.

Sul piede di guerra gli operatori sono pronti a fare ricorso al Tar, tramite la propria associazione Asstel, ritenendo che questa mossa dell'Autorità non abbia adeguato fondamento giuridico. In favore di questa argomentazione è intervenuto anche Dino Ravera, presidente di Asstel, che ha affermato: "Ci troviamo di fronte a un caso clamoroso: un'autorità, che dovrebbe avere come missione il funzionamento del libero mercato, cerca di riportare il settore, che in Italia già vede prezzi fra i più bassi in Europa, ai tempi delle tariffe". E soprattutto perché la tariffazione a 28 giorni è invece accettata in ambito mobile?

Un'altra tipologia di richiesta è invece stata fatta a Fastweb e Tim: a queste due compagnie, l'Agcom ha chiesto di non procedere al passaggio alle tariffe telefoniche a 28 giorni, così com'era stato annunciato. "Nel caso di offerte convergenti che coinvolgano la telefonia fissa, prevale la cadenza prevista per quest'ultima, ovvero su base mensile". In questo senso, la sentenza deve essere interpretata anche dal punto di vista quantitativo. Per coloro che hanno invece legato il proprio piano tariffario mobile a un'offerta fissa, vale il principio applicato per quest'ultima, per cui la tariffazione rimane mensile. AGCOM ha espresso parere negativo sulla tariffazione a 28 giorni nella telefonia fissa anche perché l'aumento non prevede un miglioramento dei servizi, trattandosi quasi sempre di abbonamenti di tipo Flat.

E per le offerte fisso+mobile?