Produzione industriale: il 2017 parte malissimo

Produzione industriale: il 2017 parte malissimo

Bruto Chiappetta
Marzo 23, 2017

Si tratta del dato peggiore dopo cinque anni e una netta inversione di tendenza rispetto al boom di dicembre che aveva fatto registrare un aumento del 6,8%. Guardando alla Ue-28, a gennaio gli aumenti maggiori della produzione industriale si sono registrati in Irlanda (+3,4%), Germania (+3,3%) e Grecia (+2,5%), mentre i cali più significativi in Croazia (-6,8%), Danimarca (-4,6%) e Bulgaria (-3,9%). Per trovare una contrazione maggiore bisogna tornare a gennaio 2012, quando il calo era stato del 2,8%.

L'indice destagionalizzato mensile indica una crescita per l'energia del 3,1% e riduzioni per i beni strumentali (-5,3%), i beni intermedi (-3,4%) e i beni di consumo (-1,6%).

Il dato, corretto per gli effetti di calendario - i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 19 di gennaio 2016 - è in calo in termini tendenziali dello 0,5%.

"L'ingresso nel trimestre è stato davvero molto debole, e questo riduce la possibilità di vedere una prosecuzione del ritmo di crescita osservato nell'ultima parte dell'anno scorso", sottolinea Loredana Federico, economista di UniCredit. In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a gennaio 2017, un aumento marcato nel comparto dell'energia (+14,4%) e diminuzioni per tutti gli altri beni. Le diminuzioni si registrano nei comparti delle altre industrie manifatturiere, riparo e impianto con macchine ed apparecchiature (-9,5%), dell'diligenza del albero, della pianta e riproduzione (-8,5%) e dell'fervore estrattiva (-5,9%). E' quanto afferma la Coldiretti, sulla base dei dati Istat relativi alla produzione industriale a gennaio. Nel mese di gennaio, dalla Puglia alla Basilicata, dalle Marche al Lazio, dall'Abruzzo al Molise, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Campania alla Sardegna, sono state migliaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali prossimi alla raccolta per effetto del gelo, e sono saltate molte consegne di verdure e di latte per i problemi di viabilità.