Consip: nuove accuse a Romeo, perquisito Palazzo Giustizia di Napoli

Consip: nuove accuse a Romeo, perquisito Palazzo Giustizia di Napoli

Aldobrando Tartaglia
Marzo 23, 2017

I carabinieri stanno eseguendo infatti perquisizioni al Palazzo di Giustizia di Napoli nell'ufficio del direttore generale per la gestione e la manutenzione, che risulta indagato per corruzione in concorso con Alfredo Romeo. L'obiettivo era perquisire l'ufficio di Emanuele Caldarera, direttore generale per la gestione e la manutenzione del palazzo di giustizia. Stavolta il reato gli viene contestato dal Pm di Napoli Henry John Woodcock per una presunta corruzione all'interno del Palazzo di Giustizia di Napoli. Nella ricostruzione della procura, Caldarera si sarebbe impegnato a sbloccare il pagamento in cambio di alcuni favori: in particolare l'assunzione di sua figlia, non indagata, presso la ditta di Romeo e il trasporto a carico dell'azienda di masserizie da Roma all'ufficio napoletano del dirigente.

I fatti contestati si riferiscono a un periodo tra l'ottobre e il novembre dello scorso anno. Il Ministro Andrea Orlando ha già chiesto un rapporto informativo al capo Dipartimento organizzazione giudiziaria, e ha chiesto anche di assicurare alla Procura di Napoli ogni possibile collaborazione istituzionale.

Chi è Caldarera - Emanuele Caldarera, nominato direttore generale per la gestione e la manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli il 18 ottobre 2016, ha ricoperto diversi incarichi prima di questo per il ministero della Giustizia. "Resta inteso che il Ministero della Giustizia - fa sapere via Arenula - si riserva di valutare la condotta del dirigente indagato anche ai fini delle opportune iniziative cautelari".