PD, la probabile scissione e il congresso di primavera

PD, la probabile scissione e il congresso di primavera

Quintino Maisto
Febbraio 21, 2017

"Con Prodi e con Veltroni ci sono stati momenti analoghi, in cui si e' immaginato di bloccare percorso di crescita del Pd, io vorrei chiedervi di andare avanti". Il divorzio è scelta rischiosa per tutte e due le parti e, come in ogni coppia, nessuno vuole assumersene le responsabilità.

Nel suo discorso il segretario del Pd sottolinea che il partito sta facendo "un regalo" a Beppe Grillo discutendo "solo di se stesso" e assicura il sostegno al governo Gentiloni. "Il nostro e' l'unico progetto in campo per il Paese, non c'e' l'ha il 5 stelle, non c'e' l'ha la destra". A questo punto gli ho detto che, in assenza dello scenario del voto anticipato, non ha alcun senso procedere a tappe forzate verso un congresso col rito abbreviato, che produrrebbe immediatamente una scissione. "Abbiamo atteso invano un'assunzione delle questioni politiche che erano state poste, non solo da noi, ma anche in altri interventi di esponenti della maggioranza del partito". L'ultima flebile possibilità di sanare le divisioni, si è palesata nel pomeriggio, quando Michele Emiliano ha preso la parola usando toni assai più miti di quelli degli ultimi giorni e chiedendo a Renzi di farsi carico della mediazione: "Serve una guida che abbia la naturale attitudine a tenere insieme cose diverse e ad accettare momenti di maggiore difficolta". La replica finale non è neanche stata fatta. E così la giornata si è chiusa con una nota congiunta della minoranza dem. "Anche oggi nei nostri interventi in assemblea c'è stato un ennesimo generoso tentativo unitario". Nasce SI che attacca Pisapia, dialoga con Civati che non entra e De Magistris che entra se non entra D'Alema. Che cosa vi siete detti?

Responsabilità di Renzi Dalla parte dell'ex premier sembrava, invece, Michele Emiliano: "E' a portata di mano" ritrovare l'unità: "Siamo a un passo dalla soluzione". Una relazione dura quella di Renzi, ovviamente non apprezzata dai suoi oppositori, che hanno inizialmente affidato la risposta all'intervento di Guglielmo Epifani: "Io avrei chiamato i tre candidati e con loro trovare una soluzione al problema delle regole condivise sul congresso".

Martina - "Il congresso puo' aiutarci anche a mettere in discussione la leadership e a scavare in profondita' i nodi non risolti". Del Pd l'Italia e l'Europa hanno un disperato bisogno. Tornando a posto dà il cinque al segretario, poi abbraccia Rossi e Speranza. Vorrei che questo fosse un elemento di riflessione per chi sta pensando di percorrere altre vie", ha detto il ministro dell'Agricoltura aggiungendo: "Lo scenario della scissione non capisco dove possa portare. Nonostante i tentativi di ricucire lo strappo, la minoranza è sempre più lontana dalle posizioni del segretario dimissionario Renzi.