Era meningite, altro che una caduta dagli sci a Cortina: scoperta choc

Prospero Rigali
Febbraio 20, 2017

Ora l'Usl2 corre ai ripari distribuendo 800 dosi in più di vaccino per gli ambulatori periferici, che da sabato prossimo, 25 febbraio, daranno il via a sedute straordinarie di vaccinazione per ridurre i lunghi tempi d'attesa. Una situazione eccezionale dato che gli spazi devono accogliere anche i gravi traumatizzati e i post intervento. Sono settimane impegnative anche per la Microbiologia, che effettua le diagnosi sui batteri della meningite e sviluppa terapie mirate. Ad oggi, 5 persone colpite da meningite si trovano ricoverate in rianimazione. Nelle scorse ore, invece, un caso drammatico si è verificato a Cortina d'Ampezzo: una 57enne del posto, infatti, si è sentita male mentre stava sciando. La coincidenza, il caso o la grazia, hanno voluto che i medici si accorgessero della sua condizione fisica e scoprissero la vera malattia che la affliggeva. Adesso la paziente è ricoverata in terapia intensiva, dove ha iniziato la terapia antibiotica specifica.

La 57enne di Cortina è stata colpita da meningite da pneumococco, una forma batterica non contagiosa ma comunque molto grave e il suo è il primo caso registrato all'interno del territorio di competenza dell'Usl 1 dall'inizio dell'anno. "La paziente è giunta a Treviso per essere sottoposta a una diagnosi differenziale". Portata subito all'ospedale San Martino di Belluno per accertamenti, la paziente è rapidamente peggiorata evidenziando sintomi sospetti: febbre alta, malessere, rigidità muscolare e della nuca. È necessario mantenere la cautela, dicono gli specialisti, ma la situazione dovrebbe evolvere positivamente. "Quello che possiamo dire, come per qualsiasi caso di meningite, è che ogni giorno che passa è una buona notizia" afferma Rigoli.