Romania: manifestanti chiedono dimissioni del premier

Romania: manifestanti chiedono dimissioni del premier

Aldobrando Tartaglia
Febbraio 9, 2017

L'opposizione al Partito socialdemocratico che ha vinto le elezioni politiche del dicembre 2016 con il 45% dei voti senza includere però nel suo programma elettorale il decreto sulla corruzione, il presidente della repubblica Klaus Iohannis (indipendente), la magistratura, la procura anti-corruzione, la Commissione europea, Germania e Francia avevano criticato duramente il decreto.

Almeno 500.000 persone sono scese di nuovo in piazza. Nonostante l'annuncio del premier e la festa dei manifestanti, 200mila di questi a Bucarest sono rimasti di fronte alla sede del governo, continuando a urlare "ladri" e "traditori" contro i politici.

Si tratta della protesta più imponente della nazione, dopo la rivolta che nel 1989 che portò alla caduta del regime comunista di Ceausescu. Il premier socialdemocratico, Sorin Grindeanu, non ha intenzione di dimettersi "per soddisfare la piazza", ha dichiarato alla tv privata Antenu 3. Oggi nuovi cortei contro il governo sono previsti a Bucarest e nelle principali citta' della Romania, per tenere alta la pressione sull'esecutivo che nelle prossime ore dovra' riunirsi per sospendere il provvedimento che depenalizza alcuni reati di corruzione approvato martedi' scorso senza passare al vaglio del Parlamento. La folla continua a presidiare le piazze del paese per chiedere le dimissioni del primo ministro Sorin Grindeanu, accusando il governo di essere arrivato troppo tardi e di aver perso credibilità.

Il governo romeno ha abrogato formalmente il decreto cosiddetto 'salva-corrotti' che ha scatenato le manifestazioni di piazza degli ultimi giorni in tutto il paese.