Savona, corruzione permessi di soggiorno: arrestati poliziotto e viceprefetto

Savona, corruzione permessi di soggiorno: arrestati poliziotto e viceprefetto

Bruto Chiappetta
Febbraio 6, 2017

Per tutti le accuse sono di corruzione, traffico di influenze illecite, peculato, truffa aggravata ai danni dello Stato, rivelazione di segreti d'ufficio, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, falso.

Tra i fermati figurerebbero anche un poliziotto e un funzionario del ministero dell'Interno: secondo le accuse avrebbero accettato denaro e regali in cambio di agevolazioni per varie pratiche.

L'indagine, che ha portato in tutto alla notifica di 6 ordinanze di custodia cautelare, è partita un anno fa quasi per caso, ed in particolare quando intercettando alcuni pusher della zona uno di questi aveva con un poliziotto dei 'rapporti di scambio' amichevoli.

Oltre all'ex poliziotto ed ai due funzionari della Prefettura, che ora sono agli arresti domiciliari, sono stati arrestati pure un cittadino albanese, una donna italiana ed un cittadino marocchino di 50 anni. Sono accusati di corruzione: avrebbero accettato denaro e regali in cambio di agevolazioni per varie pratiche, come il rilascio di permessi di soggiorno, cambio di cognome, riduzione dei giorni di sospensione della patente.

I protagonisti della vicenda Andrea Santonastaso è viceprefetto a Savona nonché dirigente dell'Area II (Controllo sugli organi degli enti locali): in questi mesi ricopre il ruolo di commissario prefettizio al Comune di Borghetto Santo Spirito (Savona), ma in passato è stato alla guida nello stesso ruolo di molti altri Comuni della provincia di Savona (Spotorno nel 2016, Carcare nel 2012/13, Albenga nel 1998, Celle Ligure nel 1994) e prima ancora in quella di Torino, a Rosta, nel 1993. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Savona e condotte dalla Squadra mobile della questura. Il poliziotto e' accusato anche di concorso in favoreggiamento della prostituzione.