Banda spende banconote false, 4 arresti

Banda spende banconote false, 4 arresti

Bruto Chiappetta
Febbraio 6, 2017

La ragazza, M.B., aveva nella manica del giubbotto una banconota da 50 euro, accartocciata e pronta per essere spesa: probabilmente aveva cercato di occultarla alla vista della gazzella. 23enne e M.B. 27enne nati e residenti in Toscana per spendita di banconote falsificate. Gli esercenti dei negozi hanno tutti riferito ai carabinieri che si presentavano nel loro esercizio dei ragazzi i quali, dopo aver scelto articoli di poco valore, pagavano la merce con banconote sempre di valore di molto superiore allimporto dovuto (quasi sempre con un pezzo da 50 €) al commerciante e, una volta ricevuto il resto, si allontanavano velocemente senza dare il tempo ai commessi o ai proprietari di verificare la genuinità della banconota.

Le segnalazioni dei giorni scorsi in tutto l'Empolese Valdelsa ha portato ad indagini approfondite da parte dei militari, i quali ora stanno verificando se tutti questi episodi sono da ricondurre ai quattro delle banconote false.

La beffa era quindi doppia: via la merce con soldi falsi. Gli arrestati sono due giovani di 23 e 27 anni dell'Empolese più due uomini, un calabrese di 44 anni residente in Toscana e un 36enne di Napoli. Secondo gli investigatori i due meridionali avrebbero assoldato i due giovani confidando nel fatto che il loro accento non destasse sospetti.

Nei giorni scorsi, nel circondario, erano state diverse le segnalazioni di episodi di spendita di banconote false. Sotto il sedile posteriore è stata invece trovata una busta contenente 22 banconote da 50 euro, falsificate molto bene e che riportavano due soli numeri di serie. Infine i carabinieri hanno accertato che la banda usava un'auto a noleggio per rendere più complicato rintracciarla.

Gli immediati accertamenti svolti nella giornata di ieri hanno già dato i primi positivi riscontri. I cittadini, che hanno subito raggiri con banconote false, sono invitati pertanto a contattare al più presto le Stazioni Carabinieri competenti per territorio al fine di accertare l'eventuale coinvolgimento degli arrestati nelle truffe subite.