Omicidio di Emmanuel Chidi Namdi: patteggia a quattro anni il fermano accusato

Omicidio di Emmanuel Chidi Namdi: patteggia a quattro anni il fermano accusato

Prospera Giambalvo
Gennaio 20, 2017

E' stato così ratificato l'accordo raggiunto a dicembre tra la difesa, gli avvocati Francesco De Minicis e Savino Piattoni, e la Procura.

Si è concluso il processo riguardante la morte di Emmanuel Chidi Nnamdi, il nigeriano di 36 anni morto a Fermo a luglio scorso nel corso di un diverbio con Amedeo Mancini, di 38.

Mancini, come detto, sconterà una pena di 4 anni agli arresti domiciliari con possibilità di uscire otto ore al giorno per lavorare.

La vedova di Namdi, che ha rinunciato a qualsiasi pretesa risarcitoria tramite un'azione civile, riceverà 5mila euro per il rimpatrio in Nigeria della salma del marito.

Delle tre aggravanti contestate (recidiva, motivi abietti e futili e aggravante razziale), ne sono state eliminate due (recidiva, motivi abietti e futili). Il 5 luglio scorso era per strada a Fermo con sua moglie Chinyere e reagì agli insulti di Mancini: "African scimmia". Da qui la reazione del nigeriano, la rissa, il coma irreversibile e la morte. Al fermano è stata invece riconosciuta l'attenuante della provocazione.

A spiccare ancora una volta è Chinyery Emmanuel. Evitando di commettere lo stesso errore che molti italiani fanno a parti invertite, ovvero fare di tutta l'erba un fascio. La salma di Emmanuel, fuggito da Boko Haram per essere ucciso in seguito a una stupida lite sfociata dal razzismo.

La voce però non coincide con quanto affermato dall'avvocatessa Letizia Astorri, la quale ha raccontato della rinuncia generosa della Chinyere: "Tanto clamore per nulla, qualcuno direbbe, visto che oggi c'è un colpevole che si professava innocente e una parte offesa, che tale è sempre stata, che in Italia è venuta senza niente e che di certo non si è voluta approfittare della situazione". Con questa condanna, quindi, si spera solo che chi ha sbagliato impari a rispettare il prossimo, chiunque esso sia. E che Fermo ritorni ad avere l'immagine di città ospitale, solidale e accogliente che ha sempre avuto.