Vienna. Rudolf Valenta brevetta il vaccino contro il raffreddore

Vienna. Rudolf Valenta brevetta il vaccino contro il raffreddore

Prospero Rigali
Gennaio 12, 2017

Per la prima volta è stato registrato un vaccino contro il raffreddore: finora si pensava che potesse essere sconfitto solo con il riposo e usando farmaci per alleviare i sintomi. Lo ha ideato un ricercatore dell'università di Vienna che lo ha brevettato. Il vaccino mira al guscio protettivo del microrganismo, che si ancora alle mucose della bocca, del naso e della gola e nello stomaco favorendo l'aggressione, e che non differisce tra i diversi ceppi.

A differenza di altri agenti virali, il virus che provoca il raffreddore riesce inoltre a trarre in inganno il sistema immunitario umano, facendo leva su una particolare struttura molecolare che porta le nostre difese ad accanirsi nei confronti del suo nucleo e trascurare quella sezione esterna, nota come guscio, che risulta alla stregua di una componente fissa dell'agente patogeno, non trovandosi soggetta ai cambiamenti strutturali che coinvolgono il virus nel corso dei mesi.

"Abbiamo preso alcuni frammenti del guscio - ha dichiarato Valenta - attaccandoli ad una proteina di trasporto". Questo "è un principio molto vecchio, riprogrammare la risposta immunitaria sull'obiettivo giusto", ha spiegato Valenta. La ricerca, sottolinea Valenta, è in fase avanzata. "Con la prima proteina che abbiamo costruito abbiamo una inibizione molto buona della malattia - afferma Valenta -, siamo convinti di essere sulla buona strada. Se riusciremo ad avere i fondi per i test clinici possiamo metterlo a punto in sei-otto anni". Come si cura un raffreddore?