Trump: la Russia dietro gli attacchi hacker. Subito il muro col Messico

Trump: la Russia dietro gli attacchi hacker. Subito il muro col Messico

Prospero Rigali
Gennaio 12, 2017

Donald Trump parla dall'atrio della Trump Tower a New York. Un totale di 35 pagine consegnate al presidente uscente Obama e allo stesso Trump nei giorni scorsi dal contenuto shock: documenti, redatti in occasione dell'arrivo di Trump alla Casa Bianca, potrebbero compromettere la carriere degli uomini nello staff del nuovo presidente.

Di questa nottata ci sarebbe perfino un video, perché i servizi russi avrebbero allestito precedentemente la stanza, riempiendola di cimici e telecamere. Infine, ha ribadito che la costruzione del muro di frontiera con il Messico inizierà il prima possibile, e che rimane convinto che il Messico rifonderà i costi di costruzione, attraverso un pagamento diretto oppure con nuove imposte. Secondo il rapporto, ad esempio, il Cremlino avrebbe tentato di favorire alcuni business nel campo dell'edilizia a San Pietroburgo e a Mosca, favori che il magnate avrebbe in realtà rifiutato. Solo 'fake news', ha commentato l'intereressato.

Trump non teme di essere ricattato dalla Russia: "Fuori dagli Stati Uniti ho sempre tenuto comportamenti ineccepibili", ha sottolineato, negando che ci siano anche accordi e affari con Mosca. Sulla possibilità che vi sia Putin dietro gli omicidi di oppositori politici (il più clamoroso in questi anni quello di Boris Nemtsov) risponde: "nei regimi i difensori dei diritti civili sono spesso minacciati o uccisi ma nel caso specifico non ho tutte le informazioni".

Il 64% degli statunitensi vorrebbe che il presidente eletto Donald Trump chiudesse il suo polemico account di Twitter, mentre il 51% disapprova la sua gestione dal momento della sua elezione. "Per questo forse è tale il tentativo dei media mainstream di delegittimarlo", ha invece detto il vicepresidente eletto Mike Pence, introducendo l'intervento di Trump introducendo Donald Trump, che ha incontrato i giornalisti per la prima volta da quando stato eletto. "Non so se con Putin andremo d'accordo, io lo spero proprio", ha proseguito Trump, parlando dal grattacielo di New York che porta il suo nome e ove risiede. Questo è almeno quanto si deduce da quanto sostenuto oggi dal futuro Segretario di Stato americano Rex Tillerson nel corso dell'audizione avvenuta davanti alla commisione Esteri del Senato per la conferma della sua nomina. Il Messico ci rimborserà. Poi ringrazia Fca e Ford per gli investimenti negli Usa e aggiunge: "C'è un'atmosfera molto positiva" promettendo di diventare "il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mandato in terra".