Trump:

Trump: "Grazie Fiat Chrysler"

Bruto Chiappetta
Gennaio 12, 2017

Sergio Marchionne tira dritto confermando i target al 2018 e riaccendendo i riflettori su una possibile fusione con General Motors tirando in ballo l'onnipresente Trump ("penso che una fusione Fca-GM dovrebbe fargli piacere", ha detto ieri il ceo di Fca).

L'impianto di Warren produrrà le Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer e sarà adeguato alla fabbricazione del pickup (furgone aperto) Ram, attualmente situata in Messico.

Fiat Chrysler gioca d'anticipo e punta sul rilancio del mercato dell'auto negli Stati Uniti, Fca Usa, in una nota diffusa nella notte, ha annunciato 1 miliardo di dollari di investimenti sugli impianti in Michigan e Ohio, e l'aggiunta di 2.000 nuovi posti di lavoro. "Questo e' un business di lungo termine con investimenti ad alta intensita' di capitale: le decisioni sono state prese due, tre e quattro anni fa", ha affermato Barra, rispondendo cosi' alle critiche mosse la scorsa settimana da Trump per la delocalizzazione di produzioni in Messico. Soprattutto, l'investimento avrà la finalizzazione di poter garantire la produzione del pick up Chrysler che attualmente viene prodotto in Messico. Se vista da un altro punto di vista, Marchionne aderisce 'all'appello' di Trump per evitare il dazio minacciato dal neo presidente per tutte quelle produzioni delocalizzate che rientrano dalla finestra nel mercato statunitense.

Non stupisce che, in seguito a queste dichiarazioni, la Ford ha deciso di riportare negli USA la produzione di alcune auto che sarebbero dovute essere costruite in Messico. Ulteriori 1,5 miliardi sono stati invece stanziati per il rinnovo della fabbrica di Sterling Heights e la produzione del nuovo Ram 1500 con la contestuale creazione di 700 nuovi posti di lavoro.

Fca ha comunque legato i nuovi investimenti ai suoi piani industriali e non a motivazioni politiche o a mosse per prevenire eventuali cinguettii di Trump.

"Queste operazioni, che sono state discusse con Dennis Williams e il resto della dirigenza della UAW (il sindacato USA del comparto automotive, ndr) espande la nostra capacità in questi segmenti fondamentali, ci permette di soddisfare la loro crescente domanda e aumenta la capacità di esportazione dei nostri prodotti di fascia media e grande verso i mercati internazionali". Visibilmente lieto della proposta del gruppo, che impiega gia oltre 80.000 lavoratori americani, il presidente eletto ha commentato via Twitter "Finalmente è successo". E proprio l'ex immobiliarista ha voluto ringraziare Fca per gli investimenti tramite il solito mezzo dei cinguettii.