Meryl Streep attacca Trump, lui replica: una tirapiedi di Hillary

Meryl Streep attacca Trump, lui replica: una tirapiedi di Hillary

Prospera Giambalvo
Gennaio 12, 2017

L'attrice Meryl Streep ha fortemente criticato il prossimo inquilino della Casa Bianca durante il suo discorso alla serata di premiazione dei Golden Globe, riconoscimenti che solitamente sono considerati l'anticamera degli Oscar. Dove sono i loro certificati di nascita?

"Noi chi siamo, e cos'è Hollywood dopotutto?" "Se li cacciamo tutti - scherza alla fine - non avremo più nulla da guardare se non il football e le arti marziali".

La Streep non ha alcuna intenzione di saltare sul carro del vincitore e non ha schivato l'argomento Donald Trump. Quest'anno ci sono state tante performance importanti ma una in particolare mi ha colpito (e non in positivo): quella in cui la persona chiamata a sedersi nel posto più rispettato del nostro Paese ha fatto l'imitazione di un reporter disabile, una persona che non poteva difendersi. Il ruolo della stampa è quello di esercitare il controllo sui potenti e far rispondere loro per ogni gesto oltraggioso, non di andare avanti al loro fianco. E' stato sicuramente questo, il gesto che ha spinto il presidente ad affermare che Meryl Streep sia un'attrice "sopravvalutata". "E io non ho mai preso in giro il giornalista, non sono nella mia testa e quindi non possono sapere cosa pensassi". Durante il discorso alla 74esima edizione dei Golden Globes l'attrice statunitense ha pesantemente attaccato il Presidente degli Stati Uniti, difendendo gli immigrati e la stampa. Vedere tutto ciò mi ha spezzato il cuore, perché non era neanche un film, era la vita reale'. È una leccapiedi di Hillary che ha straperso. "E questa pulsione a umiliare, quando l'esempio arriva da qualcuno che è in una posizione pubblica, da qualcuno di potente, finisce per permeare le vite di tutti" (il segmento inizia intorno al minuto 2:45). La mancanza di rispetto invita alla mancanza di rispetto. La violenza incita alla violenza. "E questo mi porta a parlare della stampa: abbiamo bisogno della stampa per tenere a bada il potere, questo è il motivo per cui i nostri padri fondatori hanno voluto che la sua libertà fosse riconosciuta dalla costituzione". "È solo un gruppo di persone che arrivano da altri posti".