Massacro di Ferrara:

Massacro di Ferrara: "Corpi martoriati, una scena agghiacciante"

Aldobrando Tartaglia
Gennaio 12, 2017

I due ragazzi sono però crollati durante l'interrogatorio durato tutta la notte, cui sono stati sottoposti dal pm Giuseppe Tittaferrante e da Silvia Marzocchi, della procura minorile: le molte contraddizioni in cui sono caduti hanno permesso agli investigatori di insistere sul loro coinvolgimento nel delitto, fino ad arrivare alla confessione finale. Nel pomeriggio di martedì sono stati ascoltati amici e conoscenti del 16enne, che lunedì sera aveva dormito da un amico e anche martedì a pranzo si era fermato dallo stesso amico, prima di rientrare a casa e trovare i cadaveri dei genitori.

La causa scatenante del duplice omicidio dei genitori, Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni, sarebbero i brutti voti presi a scuola dal figlio minorenne. Sono stati coliti alla testa e soffocati da un sacchetto di nylon nero, legato con del nastro adesivo. L'amico, invece, avrebbe partecipato all'omicidio per aiutarlo. Mentre i sacchetti di plastica ritrovati sul capo delle vittime, sarebbero stati utilizzati per tentare di sviare le indagini, e far pensare si potesse trattare di una rapina. L'arma si trovava in un corso d'acqua a Caprile, frazione adiacente a Pontelangorino, poco distante dalla casa in cui vive il presunto complice e amico del 16enne. Tuttavia, precisa il procuratore, "Il movente non è chiaro, e non è ancora stato individuato".

L'amico 17enne del figlio della coppia aveva accettato di aiutarlo nel delitto dietro la promessa di mille euro, che sarebbero stati disponibili una volta incamerata l'eredità.

Desideri conferma che c'è stato "il tentativo di spostare i corpi" trovati proprio per questo motivo in due luoghi diversi della casa, la madre ai piedi del letto e il padre in garage.