Ferrara, uccisi marito e moglie: un sacchetto di plastica in testa

Ferrara, uccisi marito e moglie: un sacchetto di plastica in testa

Prospera Giambalvo
Gennaio 12, 2017

Erano in un corso d'acqua a Caprile, frazione adiacente a Pontelangorino, luogo del delitto, dove fino a qualche mese fa la famiglia Vincelli abitava e dove vive il presunto complice, che compirà 18 anni a novembre.

I cadaveri di un uomo di 59 anni e di una donna di 45, marito e moglie, sono stati trovati nella loro casa dal figlio 16enne: erano riversi nella loro casa di Pontelangorino, nel Ferrarese. La plastica sarebbe stata usata per non lasciare tracce di sangue durante lo spostamento dei corpi, probabilmente per confondere le acque e inscenare una rapina. Il movente sarebbero contrasti tra i ragazzo e i genitori. L'amico lo avrebbe aiutato per 'vicinanza'.

DOPO GLI INTERROGATORI - Il provvedimento è scattato dopo gli interrogatori durati tutta la notte in caserma dei carabinieri a Comacchio alla presenza del pm Tittaferrante della Procura di Ferrara e della collega Marzocchi della Procura minorile. Messi sotto pressione, sarebbero emerse numerose incongruenze, nel racconto del figlio della coppia e dell'amico.

I loro corpi sono stati trovati in due punti diversi: lui in garage e lei in cucina, con sacchetti di plastica avvolti sulla testa. Ha raccontato agli inquirenti di aver trascorso la notte in macchina insieme a un amico, di non essere andato a scuola la mattina dopo e di essersi fermato a pranzo dallo stesso amico.

Dopo una nottata di interrogatori, siamo a una svolta improvvisa nelle indagini per la morte dei coniugi di Ferrara: all'alba il figlio sedicenne delle vittime e un suo amico sono stati fermati con l'accusa di duplice omicidio. Le vittime sono i titolari del ristorante "La Greppia", di San Giuseppe di Comacchio. La coppia, oltre al ragazzo di 16 anni, ha un altro figlio più grande, che studia e vive a Torino.